Centrosinistra

Bonino: “Io sto con Gentiloni”

Bonino: "Io sto con Gentiloni"

Emma Bonino

Renzi o Gentiloni? “Serve un periodo di maggiore rassicurazione di questo Paese perché il Paese bisogna portarselo dietro. Contro il Paese è difficile cambiare. L’esperienza e le modalità di Gentiloni possono essere più propizie per un’inclusione. Questo Paese è pieno di insulti e volgarità”. Così Emma Bonino, leader di +Europa.

“Con Renzi ci conosciamo poco, lui sa come la penso. Non c’è mai stato un rapporto e non si è creato in queste elezioni. Renzi sa bene che i Radicali sono difficili da convincere, ma sono istituzionalmente leali, lo sono sempre stati”.

“Noi non siamo per sciogliere né CasaPound né Forza Nuova, poi magari me li ritrovo che si chiamano villa Arzilla. Io e Marco Pannella siamo sempre stati contro anche lo scioglimento del partito fascista. Le forze estremiste, violente, razziste, violente e la discriminazione vanno combattute con la democrazia, con lo Stato di diritto e con le leggi”. Così Emma Bonino, leader di +Europa, intervistata a HuffPost Live da Pietro Salvatori e Angela Mauro. “In Italia – ha aggiunto – si sta verificando il fatto che non si sopportano neppure i poveri. Stiamo diventando un Paese che non siamo stati capaci di educare culturalmente”.

“C’è un problema immigrazione o di mobilità globale che non ha soluzioni miracolistiche, semplici, ma che è un fenomeno che è destinato a rimanere con noi. Non la stiamo gestendo bene nel senso dell’integrazione: il problema è che su ottomila sindaci solo un migliaio si sono dati parti attive del piano Minniti”, ha aggiunto Bonino. “Alcuni Paesi in Europa – ha proseguito – non ne vogliono sentire parlare e da noi molti sindaci non ne vogliono sentire parlare”. In riferimento alla proposta di Berlusconi sui rimpatri, Bonino ha detto: “La gente non la si espelle chissà dove: la si può rimandare da dove arriva solo se ci sono degli accordi di rimpatrio e noi li abbiamo con solo quattro Paesi. Gli altri dove li vuole paracadutare? È una rincorsa alla bufala continua”.

“Mi sembrano delle fantasticherie, io non ne so niente. Sono finiti pure i saldi. Se facessero uno sforzo per convincere la gente ad andare a votare invece di trastullarci sul dopo voto sarebbe molto meglio”. Così Bonino ha risposto in merito all’ipotesi di una premiership nel centrodestra. “Nessuno, a destra e a sinistra, formalmente, informalmente, pubblicamente o privatamente me ne ha parlato. Sono tutte bufale. Non sono in vendita e neppure in saldo. Noi abbiamo fatto una scelta di campo molto netta – ha sottolineato Bonino – nell’ambito del centrosinistra, proprio per rafforzare l’impegno europeo a volte altalenante”.

“I messaggi sono contraddittori e dipende un po’ dai giorni. La conversione sulla via di Damasco è sempre possibile, forse qualcuno, nei giri europei, gli ha fatto notare (a Di Maio ndr) che uscire dall’euro con milioni di italiani che hanno il mutuo in euro” non è facile.

“Tajani ha fatto una scelta di campo opposta alla mia, ma come presidente del Parlamento europeo porta avanti una linea di inclusione molto più moderata ed europeista. Non dubito che gli sia chiarissimo dove deve andare l’Italia”.

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