Società

Asia Argento contro Cristiana Capotondi: “Brizzi un vecchio amico? Allora non hai capito nemmeno la lettera che hai firmato”

Molestie, perché le 124 attrici hanno paura di fare i nomi?

Asia Argento

Ha manifestato apertamente il suo dissenso verso il manifesto scritto dalle attrici italiane sulla scia delle proteste del movimento #MeToo, per chiedere maggiori diritti per le donne dello spettacolo. Asia Argento, non soltanto non ha firmato il documento, sottoscritto da 124 attrici, da Giovanna Mezzogiorno a Paola Cortellesi a Valeria Golino, ma si è scagliata anche contro Cristiana Capotondi: “La tua firma irrita”.

“Cara Asia Argento, mi dispiace vedere che irridi alle firme del manifesto in particolare alla mia – ha scritto in un post su Instagram la Capotondi -. Se la ragione è aver manifestato dolore e vicinanza a Brizzi nel momento in cui tutti l’attaccavano, io continuo a pensarla così: 1) la solidarietà, l’amicizia, il sostegno verso chi subisce violenza o molestia è per me un riflesso automatico. Sempre e comunque, senza se e senza ma. 2) Siccome odio i processi sommari, soprattutto quelli fatti in tivù o in piazza, io finché il giudice non si pronuncia rimango garantista. 3) Brizzi è un vecchio amico e io non abbandono i miei amici. Nemmeno se avessero sbagliato, nemmeno se si fossero comportati male. Detto questo mi dispiace che nel momento in cui cerchiamo di abbracciarti tu ti volti dall’altra parte”.

Da parte sua, la Argento è convinta che tra molte delle donne che hanno firmato il manifesto sia mancata la vera solidarietà: “Si vede che non hai capito il senso di #metoo ma neanche quello della stessa lettera che hai firmato – si è rivolta così alla Capotondi -. Hai difeso apertamente un predatore e nessuna preda (me inclusa). Il garantismo è roba ottocentesca, democristiana, quasi quanto la vostra lettera. Prima di firmarla avresti dovuto fare un esame di coscienza. Si può difendere un predatore seriale (seppur amico, fratello, padre) ed allo stesso tempo dichiarare di essere dalla parte delle vittime? Sembra un controsenso, no? E toglie forza alle tue compagne”. “Buona vita”, ha concluso poi la Argento.

Il documento ‘Dissenso comune’ è una lettera manifesto: “Dalle donne dello spettacolo a tutte le donne. Unite per una riscrittura degli spazi di lavoro e per una società che rifletta un nuovo equilibrio tra donne e uomini”, scrivono nell’incipit del documento che vuole essere il primo passo verso una serie di iniziative per cambiare il sistema, non solo nel mondo dello spettacolo: “Unite per una riscrittura degli spazi di lavoro e per una società che rifletta un nuovo equilibrio tra donne e uomini”, scrivono.

“Cristiana Capotondi che aveva difeso il predatore Fausto Brizzi. Quanta coerenza! #Dissensocomune”, ha scritto poco dopo la notizia dell’uscita della lettera. “È solo un modo per pulirsi la coscienza da questo silenzio assordante – ha spiegato in un’intervista -. Non vedo un programma tantomeno ‘politico’. È tutto annacquato, non si capisce neanche cosa vogliono dire”. Le 124 l’hanno contattata, racconta. “Anzi, sono stata messa in una chat del gruppo e ho chiesto che venisse inserita anche Miriana (Trevisan, ndr). Non l’hanno contattata fino a un paio di giorni fa. Forse non la reputavano alla loro altezza. Io e Miriana abbiamo aperto questa porta e ci siamo beccate le bastonate. Però hanno fatto firmare anche Cristiana Capotondi che ha difeso Brizzi”.

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