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[Storia] Chi nel dopoguerra sognò l'annessione dell'Italia agli Stati Uniti d'America

Il Movimento Unionista Italiano fu un partito politico italiano di vita breve, apparso subito dopo la fine della Seconda guerra mondiale. L’obiettivo del partito era l’annessione dell’Italia agli Stati Uniti d’America.

Il 12 ottobre 1944 il sociologo Ugo Damiani, l’attivista scillese Santi Paladino, e il ricercatore ISTAT Corrado Gini fondarono il partito, che ebbe come emblema la bandiera a stelle e strisce, la bandiera italiana ed un mappamondo. Secondo i tre uomini, il governo degli Stati Uniti d’America avrebbe dovuto annettere tutte le nazioni libere e democratiche del pianeta, in modo da trasformarsi in un governo mondiale, consentendo così di mantenere la Terra in una condizione di pace perpetua.

Il partito ebbe un discreto successo nelle elezioni locali del Sud Italia nel 1946, e così decise di correre alle elezioni per l’Assemblea Costituente dello stesso anno. Tuttavia i risultati furono molto deludenti, infatti il partito ricevette solo lo 0,3% dei voti e solo Ugo Damiani venne eletto nell’Assemblea Costituente. Come deputato Damiani sostenne idee federalistiche, ma l’obiettivo del partito era evidentemente impossibile da raggiungere. Né il partito ebbe il sostegno del Governo degli Stati Uniti d’America, che non era interessato al suo progetto. Sicché il movimento fu infine sciolto nel 1948.

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