Europa

Francia: per Macron più esteri, che affari interni

Francia: Macron esce dal governo e fonda il suo partito

Emmanuel Macron

A Parigi si svolge un vertice tra la cancelliera tedesca Merkel, il presidente francese Macron e il presidente del Consiglio Gentiloni riguardo l’emergenza migranti. Si cerca di stabilire un regolamento comune ai finanziamenti alle ONG e al loro comportamento e viene proposto di applicare alle loro imbarcazioni il divieto di entrare in acque libiche e lanciare segnali luminosi lungo le coste. “Piena intesa”. C’è l’accordo dopo un vertice durato due ore e mezza fra Italia, Francia e Germania per affrontare con nuova forza l’emergenza migranti, in vista della riunione informale dei ministri degli interni dell’Ue giovedì 6 luglio a Tallinn, in Estonia. Tra i punti qualificanti la regolamentazione delle azioni e dei finanziamenti delle Ong e più fondi per consentire alla Libia il controllo delle coste, implementando una sorta di esternalizzazione delle frontiere europee nel Paese africano. E poi un rilancio del piano di ricollocamento, riscrivendone i termini per permettere di sbarcare i migranti in altri Paesi. Francia e Spagna si dicono pronte a sigillare i loro porti, l’Austria a schierare l’esercito al Brennero. Sono poco concilianti le risposte europee alle richieste d’aiuto italiane, alla vigilia dell’incontro dei commissari. E a poco servono, nel concreto, i complimenti di Donald Trump: la Casa Bianca ha fatto sapere che il presidente Usa parlando al telefono con Gentiloni ha lodato “gli sforzi dell’Italia per affrontare la rilevante crisi migratoria libica”. “L’Italia intera è mobilitata nell’accoglienza dei migranti e chiede condivisione in questa opera, necessaria se l’Europa vuole mantenere fede ai propri principi, storia e civilità e necessaria all’Italia per evitare che la situazione divenga insostenibile e alimenti reazioni ostili nel nostro tessuto sociale che finora ha reagito in modo esemplare dimostrando capacità di accoglienza e coesione”, ha detto il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, alla Conferenza Fao. A pochi giorni dal G20 di Amburgo, i leader di Italia, Francia e Germania hanno avuto un nuovo incontro a TriestePaolo Gentiloni, Emmanuel Macron e Angela Merkel si sono ritrovati per un trilaterale a margine del vertice sui Balcani nella città del Friuli Venezia Giulia. All’incontro, che si è svolto sulla nave scuola Palinuro della Marina Militare, si è parlato soprattutto di migranti. A Roma coltivano un auspicio: che l’impronta al vertice l’abbia data Angela Merkel. “Tutti in Europa devono accettare che il vecchio sistema-Dublino non è sostenibile – ha detto alla vigilia la cancelliera in una intervista alla Welt am Sonntag – non può essere che Grecia e Italia debbano sopportare da sole tutto il carico, soltanto a causa del fatto che la loro posizione geografica è tale che i profughi arrivano da loro. Per questo i profughi vanno distribuiti in modo solidale”. In attesa di vedere cosa ne pensino l’Austria e i Paesi del Gruppo di Visegrad, a Parigi si è aperto il vertice sull’immigrazione voluto dal presidente francese Emmanuel Macron.

“Oggi la causa della pace in Libia ha fatto un  grande progresso. Voglio ringraziarvi per gli sforzi fatti”. Lo ha detto il presidente Emmanuel Macron, annunciando che il presidente del Consiglio presidenziale di Tripoli Fayez al-Serraj e il comandante dell’Esercito nazionale libico Khalifa Haftar, riuniti nel pomeriggio al castello di La Celle-Saint-Cloud, alle porte di Parigi, in presenza dell’inviato speciale dell’Onu per la Libia, Ghassan Salamé, hanno adottato la dichiarazione congiunta sull’avvenire del Paese, che prevede il cessate il fuoco ed elezioni “la prossima primavera”.

Ora è ufficiale: i Giochi olimpici estivi 2024 si svolgeranno a Parigi, quelli del 2028 a Los Angeles. Lo ha annunciato il presidente del Cio, Thomas Bach, durante la 131/a sessione in corso a Lima dopo il voto per alzata di mano degli 85 membri Cio presenti (su 94). Si è trattato di una ratifica dell’accordo per la doppia assegnazione. Parigi e Los Angeles ora sottoscriveranno l’accordo a tre con il Comitato Olimpico Internazionale e l’Associazione dei Comitati Olimpici. Parigi e Los Angeles sono state le uniche candidate ai Giochi Olimpici del 2024 e del 2028, dopo le rinunce di Roma, Amburgo e Budapest. Le due città alcuni mesi fa si erano accordate per organizzare i Giochi e oggi il Cio ha ufficializzato l’assegnazione.  Durante i lavori di Lima ciascuna città ha avuto a disposizione 25 minuti per presentare il proprio progetto, quindi è arrivata l’investitura ufficiale da parte del presidente del Comitato olimpico internazionale, con al fianco gli emozionatissimi sindaci di Parigi, Anne Hidalgo, e Los Angeles, Eric Garcetti.

Fincantieri avrà soltanto una “maggioranza in prestito” dei cantieri navali Stx di Saint Nazaire: è questo l’esito che emerge dal vertice franco-italiano di Lione. Una soluzione anticipata dal quotidiano Le Monde e poi confermata da ambo le fonti governative: il gruppo di Trieste otterrà il 50% di Stx France a cui si aggiungerà un 1% che lo Stato francese presterà a Fincantieri per un periodo di 12 anni. Questo pacchetto in prestito “prevede appuntamenti regolari tra francesi e italiani nel corso di questo periodo. Ogni volta, i due partner esamineranno lo stato di salute della loro azienda comune nonché il rispetto degli impegni assunti da entrambe le parti. Se le promesse non saranno mantenute la Francia potrà recuperare il prezioso 1% e ritirare a Fincantieri il suo ruolo predominante”.

La Germania ha prima votato per Bratislava, città candidata dal blocco dei paesi dell’est che non ospitano alcuna agenzia europea. Berlino ha tentato così di guadagnarsi i voti necessari ad eleggere Francoforte sede dell’Agenzia bancaria europea. Calcoli evidentemente sballati, visto che l’Eba è stata assegnata a Parigi: anche qui però si è deciso per sorteggio, dopo che la capitale francese è finita alla pari al ballottaggio contro Dublino. Del resto, i tedeschi sono senza governo dalle elezioni di settembre, Angela Merkel è una leader in crisi: non c’è da stupirsi se questa debolezza abbia scatenato effetti anche sulle votazioni di oggi. Comunque sia, quando Bratislava è uscita di scena, la Germania si è spostata su Amsterdam, perché geograficamente più contigua. Non su Milano.

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