Governo

Emanuele Filiberto chiede il trasferimento delle salme dei bisnonni nel Pantheon di Roma. Gentiloni rifiuta riabilitazione

Emanuele filiberto chiede il trasferimento delle salme dei bisnonni nel Pantheon di Roma. Gentiloni rifiuta riabilitazione

Paolo Gentiloni ed Emanuele Filiberto di Savoia

Emanuele Filiberto è contrario all’accordo ottenuto dalla zia Maria Gabriella con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella: “Mio nonno diceva che le salme resteranno in esilio finché non torneranno al Pantheon a Roma – dice riferendosi a Umberto II, ultimo re d’Italia – Dal 2002, quando è stata abrogata la norma transitoria della Costituzione sull’esilio, non c’erano più problemi nel riportarle in Italia. Ma abbiamo sempre aspettato. Ed è da sempre che vogliamo siano collocate al Pantheon”. Emanuele Filiberto si è detto poi “felice” per il rientro della bisnonna in Italia – ringraziando il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, per averlo reso possibile – ma anche “sorpreso” per la segretezza dell’operazione: “Io l’ho appreso dalla stampa e dalle agenzie. Non capisco questa specie di ‘vergogna’ di riportare in Italia questa amata regina. Lo trovo strano”.

Del rientro delle salme del re e della regina si è iniziato a parlare nel 2011,anno a cui risale la richiesta dei famigliari di Casa Savoia. Istanza poi reiterata nel 2013 con la dichiarata disponibilità del vescovo di Mondovì, monsignor Luciano Pacomio. Il tutto cadrebbe nel settantesimo anniversario della morte di Vittorio Emanuele III (28 dicembre 1947) e, come ha voluto sottolineare la principessa Maria Gabriella, “nel centenario della Grande Guerra” con l’auspicio che l’iniziativa “concorra alla composizione della memoria nazionale”.

“E’ un bel momento storico per Vicoforte e per i vicesi, ma anche per l’Italia – esulta il sindaco di Vicoforte Valter Roattino – I Savoia hanno regnato sul territorio cuneese da Pollenzo, a Valdieri, a Racconigi. E questo monumento che abbiamo la fortuna di avere sul territorio penso che sia il luogo in cui è giusto che riposino le salme dei sovrani”. E continua: “Da sindaco penso che dobbiamo ancora metabolizzare quello che sta accadendo in questi giorni, ma avere due sovrani in questo monumento credo che non possa far altro che portarci del turismo. Ogni tanto i sindaci hanno un colpo di fortuna. La mia amministrazione ha come obiettivo partire da questo monumento per valorizzare l’intero territorio. Penso si debba sfruttare questo colpo di fortuna”.

Il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, afferma che non ci sarà riabilitazione per i Savoia in relazione al rientro delle salme di Vittorio Emanuele III e della Regina Margherita, trasferite al santuario piemontese di Vicoforte. “Si è trattato di una vicenda umanitaria, gestita con la riservatezza che era necessaria”. Con la traslazione in Italia della salma di Vittorio Emanuele III “penso che sia stata fatta una operazione di significato umanitario su richiesta della famiglia Savoia. Penso sia stata fatta con la dovuta riservatezza perché farla in pompa magna avrebbe prestato il fianco a strumentalizzazioni. Niente a che fare con revisionismi storici di alcun genere” ha detto il premier durante la conferenza stampa di fine anno con l’Associazione Stampa Parlamentare in merito alle dichiarazioni dei discendenti di casa Savoia, Vittorio Emanuele ed Emanuele Filiberto, che reclamano la traslazione della salma al Pantheon, dove riposano altri reali della casata.

Paolo Gentiloni ha chiuso la questione, Emanuele Filiberto di Savoia no. Se il presidente del Consiglio afferma chiaro e tondo che, dopo il rientro della salma del re Vittorio Emanuele III in Italia, al santuario piemontese di Vicoforte, non c’è spazio per una riabilitazione o per un trasferimento ulteriore al Pantheon, per l’erede di casa Savoia quello del cuneese è solo il primo step per poi portare il sovrano a Roma.

In un’intervista al Tempo il bisnipote del re rifiuta il Governo come interlocutore, perché il gesto umanitario del rientro della salma in Italia viene dal Quirinale, non da Palazzo Chigi.

Gentiloni e il Governo non avranno più nulla a che vedere con la questione, le parole di Gentiloni sono un suo pensiero personale, che rispetto. Nulla di più. E io di pensiero ne ho un altro. Penso che tutti i Re d’Italia, e sottolineo tutti, dovrebbero essere sepolti al Pantheon. Chi può dare, perché ne ha la titolarità, l’ok alla traslazione per la sepoltura di Vittorio Emanuele III al Pantheon è il Vaticano. Che già in passato si è mostrato sensibile sull’argomento“.

L’interlocutore diventa quindi Papa Francesco. “A gennaio chiederò udienza”. Emanuele Filiberto è convinto che alla lunga la spunterà. “Vede, i politici hanno un periodo di durata assai limitato nel tempo. Noi Savoia abbiamo più di mille anni alle spalle, e di tempo ne abbiamo”.

1 risposta »

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...