Centrosinistra

Area Civica al posto di Campo Progressista. Quel che rimane di Pisapia e i prodiani.

Area Civica al posto di Campo Progressista. Quel che rimane di Pisapia e i prodiani.

Area Civica al posto di Campo Progressista. Quel che rimane di Pisapia e i prodiani.

Ora Romano Prodi non c’è ma guarda con occhio benefico questa aggregazione formata dagli amici del Professore, con l’ex ministro Giulio Santagata attivissimo in prima linea, i socialisti di Nencini, i Verdi di Bonelli e i compagni di strada arancioni di Area civica. Non c’è sigla Campo Progressista ma al netto di Giuliano Pisapia, che ha fatto un passo indietro, parte del suo gruppo, guidato da Massimo Zedda sindaco di Cagliari che ha mandato un messaggio, partecipa all’operazione. Questa è la “gamba” progressista della coalizione renziana che serve a gareggiare con Liberi e Uguali nella caccia al voto dei delusi o semi delusi della sinistra. E infatti Santagata sottolinea: “La classe media è quella che ha patito di più e che sta scivolando verso la povertà relativa”.

Ma più di ogni altro l’avversario principale è il centrodestra e così il richiamo alla storia dell’Ulivo è forte. Nencini ricorda: “Questo simbolo richiama due belle storie dell’Italia contemporanea, abbiamo vinto due volte. Siamo quelli che hanno battuto Silvio Berlusconi. Siamo qui per ripetere una stagione di vittorie”. E quindi ecco Bonelli: “Noi Verdi siamo tra i fondatori dell’Ulivo”. Il loro obiettivo, come quello ormai di tutti, è comunque rimotivare quel 50% di elettori che nel 2018 potrebbe non votare. E la benedizione di Prodi c’è o non c’è? Risponde Santagata: “Non so dove metterà la tenda Prodi e se voglia ancora starci con questo freddo, so però che Prodi sostiene una coalizione di centrosinistra e noi vogliamo dare un tetto agli italiani che oggi non ce l’hanno. Sarebbe un errore pensare che noi da soli rappresentiamo la tradizione dell’Ulivo, non abbiano questa presunzione così come non abbiamo la presunzione di rappresentare Prodi”. Ma guardando il simbolo l’occhio casca sull’ulivo perché l’ambizione è quella, non di tornare indietro ma, di rinnovare uno spirito unitario. E il nome “Insieme” dice tutto. Poi si tratterà di vedere quando pesano elettoralmente quelle foglie di ulivo.

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