Europa

Il Senato approva il testo relativo la risoluzione in vista del Consiglio Europeo

Il Senato approva il testo relativo la risoluzione in vista del Consiglio Europeo

Paolo Gentiloni

Il Senato approva, con 130 voti favorevoli, il testo relativo la risoluzione in vista del Consiglio Europeo, presentato dalla maggioranza.

L’aula del Senato ha approvato con 130 sì la risoluzione presentata dalla maggioranza dopo le dichiarazioni del presidente del Consiglio Paolo Gentiloni in vista del Consiglio europeo del 14 e 15 dicembre. La risoluzione è stata firmata dai capogruppo del PD Luigi Zanda, di AP Laura Bianconi, di Autonomie Karl Zeller e di ALA Lucio Barani. In tutto sono state presentate 6 risoluzioni, 5 delle quali respinte. Il discorso di Gentiloni Le comunicazioni in Senato del presidente del Consiglio Paolo Gentiloni in vista del Consiglio europeo del 14 e 15 dicembre si erano svolte dalle ore 15. Al Consiglio europeo – aveva detto Gentiloni – si affronterà il tema dei progressi nei negoziati sulla Brexit. L’Italia deve predisporsi all’esercizio della prossima fase di negoziati sulla Brexit ‘con un atteggiamento di amicizia, che abbiamo sempre avuto, difendendo i nostri interessi nazionali ma sapendo che la strada del ‘no deal’, lasciare tutto alle regole dell’Organizzazione mondiale del commercio sarebbe un ripiego negativo e pericoloso’. È il rischio delineato da Gentiloni. Altro tema del Consiglio europeo: la Difesa (cooperazione e progetti industriali comuni). Terza decisione che verrà presa al Consiglio: la sfida della cultura, dell’educazione e istruzione, su spinta Italia e Francia (dopo il vertice in Svezia). Sul multilinguismo si a una riforma con almeno 2 lingue straniere da insegnare nelle scuole; c’è quindi la proposta italiana della Carta europea dello studente; maggiori fondi per Erasmus e una rete di convergenza tra le università europee. Inoltre, discussione su temi migratori e prospettive di unione bancaria e monetaria europea. Sui migranti, l’Italia si presenta “carte in regola e a testa alta”. I numeri: nel 2017 in Italia gli arrivi sono il 33% in meno. Il 69% dal 1 luglio a oggi (meno 80mila unità). Questo per Gentiloni è frutto del “lavoro svolto dal Governo in questi mesi”. Il trattato bilaterale Italia-Libia; si sono accesi riflettori su condizioni diritti umani in Libia. L’Onu è presente e interviene su territorio libico. Da 3mila a 15mila i rimpatri volontari assistiti da Oim in Libia verso paesi africani. Occorrerebbe investire tutti insieme come paesi Ue su questi risultati. Sull’unione monetaria e bancaria: sul tavolo c’è un pacchetto di proposte della Commissione Juncker. L’Eurozona attraversa un periodo di crescita stabile; per l’Ocse in particolare, il ritmo della crescita è migliore in Germania e in Italia. Spingere attraverso questa situazione l’Europa verso maggiori investimenti per lo sviluppo e per il lavoro. – See more at: http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/gentiloni-senato-vista-consiglio-europeo-europa-sviluppo-lavoro-863a2587-e950-4dee-8335-f8c1aea55d98.html

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