Europa

Catalogna, interrogati Puigdemont e i suoi 4 ex ministri

Catalogna, interrogati Puigdemont e i suoi 4 ex ministri

Charles Puigdemont

Carles Puigdemont e i suoi 4 ministri hanno terminato le loro deposizioni davanti al giudice istruttore della procura di Bruxelles. E alla fine il magistrato belga ha concesso all’ex presidente catalano e a Maria Serret, Antoni Comin, Lluis Puig e Clara Ponsati la libertà condizionata. Sono stati ritirati i loro passaporti e hanno l’obbligo di dimorare a Bruxelles o informare la polizia su dove si troveranno nei prossimi giorni in Belgio per la prosecuzione dell’esame della richiesta iberica di arrestarli e trasferirli a Madrid.

Tutti hanno scelto l’olandese, oltre il francese, come lingua per la procedura di indagine che la giustizia belga ha messo in moto per decidere se eseguire gli ordini europei di arresto emessi dalla Audiencia National contro di loro.

Il portavoce della procura belga Gilles Dejemeppe ha confermato che i cinque ricercati dalle autorità spagnole si sono presentati spontaneamente in commissariato e sono stati presi in custodia alle 9:17. La Procura di Bruxelles ha dunque notificato il mandato di arresto europeo spiccato da Madrid all’ex presidente della Generalitat di Catalogna Carles Puigdemont e ai suoi ex ministri del governo regionale Antoni Comín (Salute), Clara Ponsati (Istruzione), Lluís Puig (Cultura) e Meritxell Serret (Agricoltura), riparati in Belgio dallo scorso 30 ottobre.

La procedura prevedeva che il giudice procedesse con gli interrogatori individuali in presenza degli avvocati. Il giudice aveva 24 ore di tempo, e quindi fino alle 9.17 di lunedì, per prendere una decisione. La libertà condizionata ra l’opzione migliore per Puigdemont e i suoi 4 ex assessori. Il giudice che doveva decidere della richiesta spagnola di mandato di cattura europeo, poteva accettarla e mettere sotto custodia i 5 o rilasciarli come è accaduto in libertà condizionata, in attesa di prendere in esame nel merito il mandato di cattura spiccato da Madrid. Nella giornata di sabato, Puigdemont ha utilizzato il suo account Twitter per dirsi “pronto a cooperare pienamente con la giustizia belga”. Mentre il suo legale a Bruxelles in precedenza aveva manifestato l’intenzione di Puigdemont di opporsi alla sua estradizione in Spagna pur non chiedendo asilo politico in Belgio.

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