Economia

Def, da Senato e Camera ok a scostamento sui conti pubblici.

Def, da Senato e Camera ok a scostamento sui conti pubblici.

Pier Carlo Padoan

Le Aule del Senato e della Camera hanno approvato lo scostamento sui conti pubblici previsto dal Def, che fissa l’aggiustamento strutturale per il 2018 allo 0,3%. A Palazzo Madama i voti favorevoli sono stati 181 voti, quindi un’ampia maggioranza. Per questa votazione, secondo l’articolo 81 della Cotituzione, serviva la maggioranza assoluta dei componenti dell’assemblea, che è pari a 161 voti. I no sono stati 107. L’Aula di Palazzo Madama ha dato il via libera anche alla risoluzione di maggioranza alla nota di aggiornamento al Def. I sì sono stati 164, 108 i voti contrari e un solo astenuto.

A Montecitorio i voti a favore dello scostamento di bilancio richiesto dal governo sono stati 358 e 133 i contrari. Per questo voto era necessaria la maggioranza assoluta dei componenti dell’assemblea: 316 su 630. Subito dopo è arrivato anche il via libera della Camera alla risoluzione della maggioranza sulla nota di aggiornamento al Def: i voti a favore sono stati 318 e i voti contrari 135.

Un esito che, per l’ex premier, Matteo Renzi, dimostra la solidità del governo. “La risoluzione al Def, che Mdp non ha votato, ha avuto una maggioranza amplissima, oltre 160”. Al di là della discussione politica, “nella sostanza il governo è solido” e ora “tutti a dare una mano a Gentiloni per chiudere bene questa legislatura”.

Tra i voti a favore in Senato, compatto il Pd con 98 sì (il presidente del Senato per prassi non vota). Tutti e 24 i senatori di Ap si sono espressi per la maggioranza così come i 16 senatori, su 18, delle Autonomie, presenti oggi alla votazione. Dieci sì sono arrivati dal gruppo Misto dove, su un totale di 31, hanno votato in 27: Bondi, Repetti, Uras e Stefano, insieme ai tre senatori di Idv, Bencini, Romani, Molinari, hanno dato voto favorevole e lo hanno fatto anche il senatore a vita Mario Monti, Maurizio Rossi, il sottosegretario Benedetto della Vedova. Dodici sì da Ala e zero dalla Lega che vede il voto contrario dei 9 senatori presenti. A sorpresa, tra i voti favorevoli anche quello del senatore del M5s Nicola Morra, in contraddizione con gli altri 29 senatori presenti del suo gruppo, tutti per il no. “Errore materiale” si è poi giustificato il pentastellato. Per il no, hanno votato in 36 da Forza Italia che oggi aveva 8 assenti, così come assenti risultano 16 di Mdp in questa votazione. Da Gal, con 12 votanti su 17, sono arrivati 8 no, tre sì e un astenuto. Il movimento Federazione della libertà di Quagliariello ha votato contro (9 no su 9 presenti).

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