In uscita dal governo

In uscita dal governo

Domenico Rossi e Filippo Bubbico

Due membri del governo a vario titolo oggi si sono dimessi. La prima è un’uscita singola a causa di una vicenda giudiziaria innescata da una nota trasmissione televisiva; la seconda invece è un’uscita di partito che implica il passaggio all’appoggio esterno da parte di Mdp e la futura opposizione. Certo una caduta anticipata del governo non spaventa più doi tanto e l’Mdp è cosa nota che non sarà alleato del Pd nella prossima campagna elettorale. Dispiace, invece per l’approvazione della Finanziaria.

Dopo la denuncia de Le Iene, il passo indietro di Domenico Rossi, sottosegretario alla Difesa. L’accusa contro l’esponente del governo (sottosegretario alla Difesa) è quella di aver fatto assumere suo figlio al deputato Mario Caruso, il quale lo avrebbe pagato anche se il ragazzo non si è mai presentato al lavoro. E ancora, Caruso – rivela il servizio – ha fatto lavorare in nero per un anno e mezzo e senza alcun tipo di stipendio una sua assistente, alla quale ha poi avanzato anche delle proposte indecenti. Pur rigettando ogni accusa, Rossi, come detto, ha infatti deciso di dimettersi e di rimettere le sue deleghe al ministro Roberta Pinotti. La denuncia dell’ex assistente si riverbera ora sul governo Gentiloni. “Sono accuse infondate e lesive della mia persona – ribatte Rossi – insinuazioni che infangano, ancora una volta, la mia reputazione”. Ma, dopo il servizio de Le Iene, il sottosegretario alla Difesa ha comunque deciso di rimettere le deleghe conferitegli dalla Pinotti “al fine di non coinvolgere l’amministrazione che rappresento e per svolgere ogni azione in piena libertà e con maggiore serenità”.

Alla fine della riunione coi senatori di Mdp, Roberto Speranza tira le conclusioni: “Non voteremo il Def. Da adesso, siamo fuori dalla maggioranza. Mani libere. Valuteremo provvedimento dopo provvedimento”. E annuncia una raccolta di firme “nel paese” su sanità, lavoro. E tutte le questioni su cui si aprirà un negoziato duro sulla manovra, dall’esito non scontato: “Dipende da quale richieste accolgono”. Pochi minuti Filippo Bubbico, viceministro dell’Interno, ha annunciato che lascia il governo. È, di fatto, quello che una volta si sarebbe chiamato “appoggio esterno”: nessun vincolo di maggioranza, nessun membro del governo, si valuta caso per caso.

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