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Rimini, Di Maio candidato premier

Rimini, Di Maio candidato premier

Beppe Grillo e Luigi Di Maio

Luigi Di Maio è ufficialmente il candidato premier M5S: “I votanti sono stati 37.442…Un certo Luigi Di Maio ha preso 30.936 voti”, così l’ha incoronato Beppe Grillo, annunciando intorno alle 19,30 il nome del vincitore delle primarie M5s. “Da domani il capo politico del M5S non avrà più il mio indirizzo, tutte le denunce arriveranno a te”, ha poi scherzato Grillo. E ancora, il leader: “Io sarò sempre con voi. Non so dove stiamo andando però forse possiamo saperlo… Io ci sono perché non ne posso uscire, ce l’ho dentro come il Dna”.

“Il nostro sarà il governo della riscossa degli italiani. Formeremo una squadra di governo di cui essere orgogliosi”, annuncia poi Di Maio: “Alle prossime elezioni gli italiani dovranno scegliere tra vivere e sopravvivere”. Poi, la dichiarazione d’intenti: “Porterò avanti questo compito con disciplina e onore”.

Il tono della serata è di festa, ma l’esito delle primarie è molto più che deludente in fatto di partecipazione: hanno votato in 37 mila, mentre gli aventi diritto erano oltre 140.000 iscritti al movimento. Solo poche ore prima un deputato di prima linea come Danilo Toninelli aveva auspicato ben altre cifre sulla voglia di voto telematico: “Avrei piacere se votassero tra i 70 mila e i 100 mila iscritti”. Di Maio ha avuto 30.936 voti; gli altri se li sono divisi gli altri sette semisconosciuti candidati in corsa. Li elenca lo stesso Grillo: “Domenico Ispirato ha preso 102 voti, Frallicciardi Andrea Davide 168, Cicchetti Vincenzo 274, Zordan Marco 373 , Novi Giammarco 543, 1410 Piseddu Nadia, 3596 Elena Fattori”. “A Di Maio piace vincere facile, ma non si abitui troppo. Le elezioni non sono le cliccarie”: così, frontale, commenta Stefano Pedica, esponente Pd.

Ma il giorno del successo di Di Maio è anche il giorno della sconfitta degli ortodossi. La divisione nel Movimento resta, ma lo scontro è rinviato. Roberto Fico, il simbolo della fronda interna, resta giù dal palco, non applaude alla proclamazione di Di Maio, ma accetta la tregua al termine di un teso faccia a faccia con il nuovo capo e di un incontro con Grillo e Casaleggio. Le sue dichiarazioni alla fine della kermesse lo confermano: “Non lascio il movimento” dice Fico e aggiunge che “nel movimento non ci sono correnti”: “Il silenzio? E’ uno strumento di riflessione, non vuole dire essere divisi, non significa spaccature o uno contro l’altro. L’unità c’è sempre”.

“Sono ben cosciente del mio compito, sono stato eletto non per cambiare il M5s, ma per cambiare l’Italia e il Paese e aiutarlo a risorgere, dice Luigi Di Maio nel suo primo discorso da candidato premier del M5s a Rimini. E aggiunge: “Da martedì faremo di tutto per combattere il Rosatellum bis, la nuova proposta di legge elettorale, un progetto antidemocratico, scritto solo per combattere il M5s”. “Non siamo entrati nelle istituzioni per impadronircene, ma per consegnare a voi le chiavi”. E anche: “Noi non siamo nè di destra nè di sinistra, portiamo avanti le buone idee”, si infervora. E poi un cenno alle primarie, e al numero dei votanti piuttosto modesto: “Non è importante sapere quanti hanno votato, dobbiamo invece parlare dei milioni di voti da prendere nelle prossime elezioni politiche. Andando a spiegare a tutti quale è la nostra visione del paese a lungo termine, basata su temi come l’inquinamento, il dissesto idrogeologico, l’alimentazione, l’agricoltura, il telelavoro, la diffusione delle auto elettriche. Vogliamo creare uno Stato che ti protegge e ti sta vicino, non possiamo vivere sempre in guardia”. E cita Adriano Olivetti e le sue parole sull’utopia. Se andasse al governo dice che “non possiamo illuderci di governare solo con le persone che ci votano. Il giorno dopo le elezioni dobbiamo andare a parlare con chi non ci ha votato e li coinvolgeremo”. Un discorso di una quindicina di minuti e poi Grillo scatenato sul palco chiude la festa intonando un blues ‘dedicato a Luigino’, e saluta così: “Vada come vada, abbiamo cambiato il modo di immaginare la politica”.

 

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