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Attentato a Londra

Attentato a Londra

Attentato a Londra

È di 29 feriti, nessuno in pericolo di vita, il bilancio dell’esplosione avvenuta questa mattina alle 8.20 in un vagone della metropolitana di Londra, presso la stazione Parsons Green, vicino a Fulham. E se in mattinata la polizia aveva definito l’accaduto “un atto terroristico”, in serata è arrivata la conferma: l’Isis ha rivendicato il gesto attraverso un comunicato diffuso su Amaq, l’agenzia di propaganda dello Stato islamico. I feriti sono stati trasportati in quattro ospedali della capitale. Alcuni sono ustionati, altri sono stati calpestati dalla calca.

La premier Theresa May ha annunciato il dispiegamento di militari al fianco e in sostituzione della polizia nel pattugliamento di luoghi sensibili del Paese nell’ambito dell’operazione “Tempora”. La misura, già pianificata da tempo, è entrata in vigore in serata parallelamente alla decisione di elevare il livello di allerta da “severo” a “critico”, il più grave nella scala dei rischi, che presuppone la possibilità di nuovi attacchi “imminenti”.

C’è un primo arresto per l’attentato di venerdì nella stazione della metro di Parsons Green: si tratta di un diciottenne del quale non sono state rivelate le generalità, catturato dalla polizia del Kent nella zona del porto a Dover, nel sud del Regno Unito. Nel pomeriggio è stato trasferito a Londra. “Si ritiene che l’uomo arrestato sia lo stesso che ha piazzato l’ordigno esploso nella metropolitana” di Londra causando il ferimento di 30 persone, riferisce la Bbc. Secondo SkyNews nel porto di Dover, parzialmente evacuato per l’operazionesono stati ritrovati “oggetti” ritenuti “interessanti” per l’indagine.

Si chiama Yahyah Farroukh il secondo giovane arrestato per l’attacco di venerdì di Parsons Green, nella metropolitana di Londra. Lo riporta SkyNews, mostrando alcune foto e precisando che al pari del primo fermato, un 18enne indicato come l’autore materiale dell’attentato di cui non é ancora nota l’identità, avrebbe “legami” con Penelope e Ronald Jones, i due anziani benefattori del Surrey che per anni hanno dato ospitalità a ragazzi rifugiati. Secondo vari media, Farroukh è siriano, di Damasco. Il ragazzo è stato tradito da un berretto rosso: portava il vistoso copricapo quando sabato è stato arrestato agli imbarchi dei traghetti a Dover. La polizia, infatti, è arrivata a lui notando che il giorno dell’attentato indossava lo stesso cappello come emerso dalle telecamere a circuito chiuso della metropolitana. Nei fotogrammi infatti si vede il rifugiato col berretto che trasporta la busta contenente il ‘secchio-bomba’ poi fatto deflagrare sulla carrozza della District Line vicino alla stazione di Parsons Green.

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