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Dichiarazione di Papa Francesco sullo Ius Soli: le reazioni

Dichiarazione di Papa Francesco sullo Ius Soli: le reazioni

Dichiarazione di Papa Francesco sullo Ius Soli: le reazioni

Le reazioni alle dichiarazioni di Papa Francesco sullo Ius Soli sono state immediate.  “Se lo vuole applicare nel suo Stato, il Vaticano, faccia pure” scrive su Facebook il segretario della Lega Matteo Salvini. “Ma da cattolico non penso che l’Italia possa accogliere e mantenere tutto il mondo. A Dio quel che è di Dio, a Cesare quel che è di Cesare. Amen. #stopinvasione”, aggiunge il leader del carroccio che, in un altro post,  dopo l’appello del premier Paolo Gentiloni a favore dell’approvazione dello ius soli come garanzia di integrazione degli stranieri, ha annunciato come “La Lega farà di tutto per bloccarli in Parlamento, ma se non fosse sufficiente ci sarà bisogno di voi: pronti a raccogliere un milione di firme per cancellare questa follia? #stopinvasione”.

Sulla questione è intervenuto anche il senatore Roberto Calderoli, vice presidente del Senato e Responsabile Organizzazione e Territorio della Lega Nord. “Sbaglia il Santo Padre a invocare l’introduzione nel nostro ordinamento dello ius soli e dello ius culturae che regalerebbe la cittadinanza italiana a oltre due milioni di immigrati che, peraltro, non la richiedono neppure. Sbaglia a invocare la cittadinanza per tutte queste persone che ancora devono dimostrare di volersi integrare, adeguandosi a quelle che sono le nostre leggi e al nostro modo di vivere. L’Italia è lo Stato che concede più cittadinanze in Europa, oltre 200mila l’anno: non c’è nessuna ragione per regalare di colpo due milioni di nuove cittadinanze. A differenza della Città del Vaticano dove la concessione della cittadinanza avviene raramente e solo in casi eccezionali”.

Anche Toni Iwobi, nigeriano responsabile federale Dipartimento Sicurezza e Immigrazione della Lega, parla di “gravissima e inaudita intromissione di Papa Francesco nella politica italiana. Con il sì allo ius soli e allo ius culturae il signor Bergoglio conferma in pieno di essere uno degli artefici, insieme al governo del Pd, di questa scellerata invasione di finti profughi e della folle politica di porte spalancate sull’immigrazione”. E aggiunge: “Chiunque sbarca illegalmente va spedito direttamente in Vaticano a spese della Chiesa e del Pontefice. Ha davvero ragione Matteo Salvini, il nostro Papa è Benedetto XVI”.

Paolo Pagliaro dell’Ufficio di Presidenza Nazionale di Forza Italia diffonde una nota a riguardo: “Viviamo un momento storico molto particolare, l’Europa sta subendo l’attacco terroristico islamico più cruento che si possa ricordare. I terroristi si mimetizzano, cambiano pelle, sono camaleontici e studiano strategie sempre diverse per seminare terrore e morte, frutto del loro odio cieco verso gli tutti coloro che sono considerati infedeli. E invece di parlare di sicurezza il governo italiano pensa a una legge, lo Ius Soli, che potrebbe semplificare la vita e agevolare la moltiplicazione del pericolo”. “Dobbiamo fermarci e pensare a quale futuro vogliamo per il nostro Paese – continua Pagliaro –  deve fermarsi questo governo che a parte il fatto del fine mandato, bisogna ricordare, senza paura di essere smentiti, che non è stato eletto dagli italiani, quindi sarebbe intelligente e rispettoso non calcare la mano su una legge come lo Ius Soli che interessa tutto il popolo”. “Le parole del leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, in merito a questa questione – aggiunge – devono far riflettere e sono le più moderate e giuste: ‘È una legge sbagliata, retorica, non voluta dagli italiani, che non ha nulla a che fare con l’accoglienza. Noi vogliamo che possa diventare italiano chi si sente davvero italiano, non chi ha superato passaggi burocratici’.  Forza Italia è contraria e farà valere il suo pensiero”. “E qui – incalza il dirigente di Forza Italia – non si tratta di essere di destra, di sinistra o di centro, qui bisogna usare il buonsenso, urge analizzare i fatti senza sprofondare nell’equivoco ideologico di cui è prigioniera la sinistra, che si arrampica sugli specchi e con i prosciutti sugli occhi si nasconde dietro al concetto “apriamo le porte a tutti i nostri fratelli, siamo tutti uguali” e tante pantomime del genere che sono utili a pescare adepti solo in una parte politica che ha portato sull’orlo del baratro l’Italia con politiche dissennate e scelte assurde”.

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