Parlamento

E se anche Rihanna diventa la figlia di Cecile Kyenge…

E se anche Rihanna diventa la figlia di Cecile Kyenge...

E se anche Rihanna diventa la figlia di Cecile Kyenge…

Strano ma vero: la cantante Rihanna diventa figlia dell’europarlamentare Cecile Kyenge per un giorno. È questa la notizia, condivisa da oltre 14.500 persone su Facebook, che mostra il volto della prima artista barbadiana a vincere un Grammy Award con la frase: “Lei è Rita Anna Kyenge, figlia di Cecile Kyenge, che ieri è stata nominata dirigente al Ministero dell’Integrazione e percepirà uno stipendio di 15.000 euro al mese. Nessun telegiornale ha detto nulla!”. Il post è stato pubblicato dalla pagina Di Battista risponde.

Ancora una volta il popolo di internet si sbizzarrisce sulle notizie che coinvolgono amici e parenti dell’attuale classe politica. La tensione è alle stelle, pertanto basta una semplice provocazione per scatenare l’ira degli utenti del social. Così Robyn Rihanna Fenty, conosciuta con lo pseudonimo di Rihanna, è diventata anche la figlia dell’ex Ministro dell’Integrazione del governo Letta a sua insaputa. La notizia falsa ben presto si trasforma in una fucina di pensieri crudeli oppure ironici su Cecile Kyenge, la quale più volte è stata insultata anche per origini congolesi e oppure per essere stata la prima ministra afroitaliana della nostra Repubblica. D’accordo, il web è pieno di creduloni ma questo è troppo. Sì, c’è qualcuno che non conosce Rihanna. E qualcuno che la confonde pure con la figlia di Cècile Kyenge. Possibile cascarci? Sì, anche se a pubblicarla per la prima volta, a marzo, è stata la pagina satirica Condividi se sei honesto. Basterebbe il nome e un po’ di malizia in più e tutto finirebbe in una risata. E invece no: in migliaia continuano a condividerla sdegnati, proprio come accaduto ad altre celebri e clamorose bufale anti-Casta e in odor di razzismo, dalla presunta Luciana Boldrini, sorella di Laura (in realtà l’attrice protagonista della serie tv Jessica Jones), o il Morgan Freeman diventato immigrato mantenuto dallo Stato italiano o il Jim Morrison bandito dell’Est-Europa che imperversa tra Veneto e Friuli. Va bene la polemica politica, passi pure l’antipatia personale, ma un po’ di scaltrezza in più non guasterebbe perché il rischio di fare la figura dei fessi è altissimo. Al bar e sui social.

Categorie:Parlamento

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