Altre navi favoriscono l'immigrazione clandestina: Msf indagata

Altre navi favoriscono l’immigrazione clandestina: Msf indagata

Altre navi favoriscono l'immigrazione clandestina: Msf indagata
Altre navi favoriscono l’immigrazione clandestina: Msf indagata

Accordi tra Ong e trafficanti di esseri umani è l’ipotesi d’accusa portata avanti dalla procura di Trapani che ha sequestrato la nave Iuventa. Ma l’inchiesta sembra che si stia allargando e potrebbe coinvolgere altre organizzazioni. Secondo l’accusa la Iuventa potrebbe essere stata solo la nave ponte verso navi più grandi. E tra le associazioni nel mirino ci finisce Medici senza frontiere.

Secondo Il Corriere della Sera le “consegne concordate” potrebbero non essere state solo quelle tra i trafficanti di migranti e appunto la Iuventa. Potrebbero esserci stati accordi più allargati tra le varie Ong. La Iuventa è una nave piccola e spesso, dopo aver fatto il “pieno” di migranti nelle acque libiche, andava a “scaricare” su navi più grandi di altre Ong. Tra queste spesso c’erano i mezzi di Msf.

Ma Medici senza frontiere replica: “Accuse vecchie” – “Quanto vediamo sugli organi di stampa sembra rilanciare accuse che già ci erano state rivolte alcuni mesi fa, a cui non erano seguite altre azioni o informazioni”, scrive Medici senza frontiere in una nota, aggiungendo di non aver ricevuto “alcuna comunicazione ufficiale dalla Procura di Trapani né da altre procure in merito alla presunta inchiesta sulla nostra attività di ricerca e soccorso in mare”.

Medici senza frontiere è una di quelle Ong che non ha firmato il patto messo a punto dal Viminale. “Proseguiamo i salvataggi in mare – ha detto il presidente Loris De Filippi – in totale coordinamento con la Guardia Costiera. Ma se ci dicono di fermarci, andremo altrove”. Di fronte all’ipotesi irregolarità commesse dai loro equipaggi lo stesso De Filippi è categorico: “Abbiamo salvato 69mila persone, se una Ong si è comportata male le altre hanno seguito le regole. Non è che prima del codice del Viminale ci fosse l’anarchia”.

Eppure le intercettazioni effettuate dagli uomini infiltrati dallo Sco sulle navi delle Ong fanno capire qualcos’altro. Alcune navi di Msf arrivavano a fare da “piattaforma” della Iuventa prima ancora di essere allertate dalla Guardia Costiera. C’era quindi una comunicazione tra le varie Ong di cui le autorità italiane non sono state messe a conoscenza? Ci sono accordi segreti? E’ quello che la procura di Trapani vuole capire.

Guardia costiera prende a bordo migranti da nave Msf – Sono giunti a Lampedusa i 127 migranti che erano a bordo della nave Prudence di Medici senza frontiere. A portarli nell’isola, dopo un trasbordo dalla stessa nave, due imbarcazioni della guardia costiera uscite a 33 miglia dall’isola fuori dalle acque territoriali. La nave di Msf non è dunque mai arrivata a Lampedusa come prevede il codice di regolamentazione delle Ong voluto dal ministro Minniti secondo cui le organizzazioni che non lo sottoscrivono “sono fuori del sistema di soccorso”.

Intanto al Viminale si analizzano i dati del post codice Ong. Gli ultimi dati parlano di un calo di almeno il 3% degli arrivi rispetto allo scorso anni, sinonimo, dicono al ministero, che la strada intrapresa è quella giusta. E ora si attende la prossima mossa, decidere cosa fare con le Ong che non hanno firmato il patto.

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