Polonia, Parlamento approva riforma Corte suprema

Polonia, Parlamento approva riforma Corte suprema

Polonia, Parlamento approva riforma Corte suprema
Polonia, Parlamento approva riforma Corte suprema

Sì del Sejm, la Camera bassa del parlamento polacco, controllata dal partito di maggioranza Diritto e Giustizia (PiS) di destra ed euroscettico, alla legge sulla Corte suprema che di fatto cancella l’autonomia della magistratura: la controversa riforma, fortemente voluta dal governo di Varsavia e già posta sotto osservazione dall’Unione europea, che la considera come una nuova minaccia alla separazione dei poteri e all’indipendenza del potere giudiziario, è stata approvata.con 235 voti a favori su un totale di 460 deputati (192 contrari e 23 astenuti). La legge deve ora passare domani al vaglio del Senato dove il via libera appare scontato.

La legge assegna al ministro della Giustizia il potere di nomina dei candidati alla Corte. Il PiS, che ha vinto le elezioni del 2015, definisce la riforma della giustizia indispensabile per razionalizzare il sistema giudiziario del paese e per combattere la corruzione. La nuova prova di forza del PiS segue all’apertura nel 2016 da parte dell’Ue di una procedura di infrazione nei confronti di Varsavia per la precedente controversa riforma del Tribunale costituzionale. La procedura, qualora attivata dalla Commissione europea, potrebbe condurre all’utilizzazione dell’articolo 7 del trattato dell’Ue, che prevede sanzioni fino alla sospensione del diritto di voto per il paese interessato. Si tratta tuttavia di una misura particolarmente pesante e senza precedenti che dovrebbe essere adottata all’unanimità e l’Ungheria di Orban, ha già annunciato voto negativo.

L’opposizione in Polonia parla di “colpo di Stato”, mentre una folla raccoltasi nei pressi del Parlamento ha protestato, urlando “Infami, infami”, sotto la sorveglianza della polizia, nella piazza transennata. In serata la protesta è dilagata in tutto il Paese: a Varsavia 50mila persone secondo gli organizzatori (quindicimila per la polizia), sono scese in piazza a Varsavia davanti al palazzo presidenziale (il capo dello Stato Duda è in vacanza sulla costa baltica), portando le bandiere polacca e dell’Unione europea e urlando lo slogan “Europei, liberate la Polonia!”.

Preoccupazione sulla situazione in Polonia è stata espressa dal presidente del Consiglio europeo ed ex premier polacco Donald Tusk, che ha chiesto al presidente polacco Andrzej Duda un “incontro urgente” per discutere la “crisi politica in Polonia e le pericolose conseguenze per il nostro Paese sul palco mondiale”. Tusk chiede di “evitare un oscuro scenario che può portare alla marginalizzazione della Polonia in Europa”.

Consapevole delle differenti vedute sulle proposte di legge del Governo, Tusk sottolinea che si tratta di azioni che “vanno contro i valori e gli standard europei e che, in senso politico, ci trasportano indietro nel tempo e più ad Est” nello spazio. Ma fa appello all’interesse comune di difendere il Paese e tenerlo al sicuro. “L’Europa non è solo soldi e procedure, è soprattutto valori e standard. Per questo il Governo di Varsavia è investito da un’ondata di critiche dall’Europa e dall’Occidente”, spiega Tusk. Portare i tribunali sotto il controllo del Governo come propone la legge – oggi approvata – del partito Pis “rovinerà la già provata opinione dei cittadini sulla democrazia polacca”.

Annunci

Lascia un commento

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...