Governo Gentiloni: settimo mese

Governo Gentiloni: settimo mese
Governo Gentiloni: settimo mese
Paolo Gentiloni

La Camera dei Deputati approva (con 267 voti a favore, 136 contrari e 24 astenuti) la riforma del codice penale, del codice di procedura penale e dell’ordinamento penitenziario, sulla quale il governo aveva posto la fiducia. Il provvedimento (composto di 40 articoli), nel testo approvato dalla Commissione Giustizia del Senato, contiene una serie di importanti novità con riferimento al codice penale (in particolare estinzione del reato per condotte riparatorie e modifiche ai limiti di pena per i delitti di scambio elettorale politico mafioso, furto e rapina), al codice di procedura penale (in particolare sull’incapacità irreversibile dell’imputato di partecipare al processo, sulla disciplina delle indagini preliminari e del procedimento di archiviazione e dei riti speciali, e sulla semplificazione delle impugnazioni), all’ordinamento penitenziario (accesso alle misure alternative e ai benefici penitenziari, incremento delle opportunità di lavoro retribuito sia interno che esterno nonché di attività di volontariato) e all’organizzazione dell’ufficio del pubblico ministero.

Fisco, lavoro, trasporti, banche, sport, scuola e terremoto. Sono questi i grandi capitoli della manovra correttiva, la cosiddetta ‘Finanziaria di primavera‘ varata dal governo per rispondere alla richiesta europea di aggiustare i conti. L’esecutivo ha incassato la fiducia al Senato con 144 sì, 104 no e 1 astenuto, per cui la manovra è diventata legge. Soddisfatto il premier Paolo Gentiloni, per il quale grazie a questa approvazione “abbiamo messo fieno in cascina per più di 5 miliardi per la Legge di Bilancio del prossimo autunno”.

Il CdM approva un decreto legge che proroga il termine di scadenza delle obbligazioni subordinate emesse da una banca che abbia chiesto di accedere a una ricapitalizzazione precauzionale. La proroga si applica esclusivamente ai titoli in scadenza nei sei mesi successivi alla richiesta di intervento dello Stato e fino al termine dello stesso periodo di sei mesi e si rende necessaria per assicurare la parità di trattamento tra creditori subordinati per la condivisione degli oneri nel caso di intervento pubblico secondo quanto previsto dal decreto legge n. 237 del 2016 (cosiddetto decreto “salva-risparmio”).

Il CdM, su proposta del Premier Gentiloni e dei Ministri Martina ed Orlando, approva in esame preliminare un decreto legislativo che, in attuazione della legge sulla semplificazione, razionalizzazione e competitività dei settori agricolo e agroalimentare (legge 28 luglio 2016, n. 154) e della legge di delegazione europea 2015 (legge 12 agosto 2016, n. 170), introduce nuove norme volte all’armonizzazione, la razionalizzazione e la regolazione del sistema dei controlli e di certificazione del settore biologico.

Il CdM, su proposta del Premier Gentiloni, delibera lo stato di emergenza nel territorio della Regione Puglia in conseguenza degli eccezionali eventi meteorologici che si sono verificati nei giorni dal 5 all’11 gennaio 2017, nel territorio della Regione Basilicata in conseguenza degli eccezionali eventi meteorologici che si sono verificati nei giorni dal 5 al 18 gennaio 2017, nel territorio della Regione Molise in conseguenza degli eccezionali eventi meteorologici che si sono verificati nel mese di gennaio 2017; prorogando inoltre lo stato d’emergenza nel territorio delle province di Imperia e di Savona in conseguenza degli eccezionali eventi meteorologici che si sono verificati nei giorni 24 e 25 novembre 2016, nel territorio delle province di Cuneo e di Torino, in conseguenza degli eccezionali eventi meteorologici che si sono verificati nei giorni 23 e 24 novembre 2016 e nel territorio dei comuni afferenti le aste fluviali dei fiumi Tanaro e Bormida delle province di Alessandria ed Asti, in conseguenza degli eccezionali eventi meteorologici che si sono verificati nei giorni dal 21 al 25 novembre 2016.

I direttori stranieri dei musei tornano (per ora) al loro posto: il Consiglio di Stato ha infatti accolto la richiesta di sospensiva del Mibact e ha congelato le sentenze del Tarche avevano bocciato la norma Franceschini sui musei. La Sesta sezione del Consiglio, con le ordinanze 2471 e 2472, ha fissato per il 26 ottobre l’udienza pubblica per decidere con sentenza le questioni relative alla legittimità delle nomine dei direttori dei musei.

Sospensione delle deleghe al ministro dello Sport Luca Lotti da parte del premier Paolo Gentiloni e revoca dell’incarico all’ad di Consip Luigi Marroni da parte del ministero dell’Economia. E’ quanto chiede la mozione che Mdp presenta, a quanto si apprende, sul Caso Consip. “È del tutto evidente che la vicenda di Luca Lotti – si legge nella mozione – e quella dell’ad Luigi Marroni siano indissolubilmente intrecciate, che uno dei due abbia mentito davanti all’autorità giudiziaria e davanti all’opinione pubblica”.

Il Consiglio dei ministri, su proposta del Presidente Paolo Gentiloni, ha deliberato la dichiarazione dello stato di emergenza nel territorio delle Province di Parma e Piacenza, in conseguenza della crisi idrica in atto, dovuta a un lungo periodo di siccità a partire dall’autunno 2016, aggravato dalle elevate temperature estive e dai rilevanti afflussi turistici che hanno determinato un considerevole aumento delle esigenze idropotabili. Lo rende noto il comunicato stampa del Cdm.

Le forze dell’ordine li hanno torturati e lo Stato italiano non li ha né protetti né gli ha garantito giustizia. Perché in Italia non esiste una legge sul reato di tortura che sanzioni con pene adeguate questa gravissima violazione, facendo cosi anche da deterrente. Due anni dopo la prima condanna dell’Italia per quanto subito da Arnaldo Cestaro alla fine del G8 di Genova la notte del 21 luglio del 2001 alla scuola Diaz, la Corte europea dei diritti umani torna a condannare il Paese per gli stessi fatti e per non aver assolto i suoi obblighi verso altre 29 vittime di “violenze che hanno raggiunto un livello di gravità assoluta”.

L’aula della Camera ha approvato in via definitiva il ddl che introduce il reato di tortura nell’ordinamento italiano. I sì sono stati 198 (Pd e Ap), i no 35 (Fi, Cor, Fdi e Lega), gli astenuti 104 (M5S, Si, Mdp, Scelta civica e Civici e innovatori). Le pene previste sono pesanti: la reclusione da 4 a 10 anni chiunque, che salgono fino a un massimo di 12 se a commettere il reato è un pubblico ufficiale o un incaricato di pubblico servizio, con abuso dei poteri o in violazione dei suoi doveri. Ci sono voluti quattro anni perché il Parlamento approvasse la legge. Quattro anni di stop, di divisioni tra le forze politiche e di tentativi di insabbiamento. L’iter del provvedimento, frutto della sintesi di 11 diverse proposte di legge, è stato particolarmente complicato: iniziato al Senato il 22 luglio del 2013, per poi essere licenziato un anno dopo, è approdato alla Camera nel 2015 per poi tornare nuovamente all’esame di palazzo Madama e, infine, essere licenziato da Montecitorio. Più volte modificato nei passaggi tra i due rami del Parlamento, il testo non ha subito ulteriori modifiche durante l’ultimo esame.

Valore strategico degli investimenti in progetti infrastrutturali di alta qualità, innovazione come strumento per il sostegno alla crescita economica, riconoscendone il valore sociale per garantire la crescita del benessere collettivo, impegno a facilitare l’accesso ai servizi per la salute e l’educazione e di agevolare l’integrazione delle persone, riducendo il rischio di esclusione sociale: sono i punti fondamentali contenuti nella dichiarazione finale congiunta di ministri dei sette Paesi e della commissaria europea Violeta Bulc al termine del G7 Trasporti ospitato nell’ex Manifattura Tabacchi di Cagliari. Particolare attenzione viene riservata alla selezione basata su una corretta analisi costi-benefici dei progetti che garantiscano maggiori benefici in termini di valore aggiunto, agevolando la partecipazione e il coinvolgimento nelle differenti fasi decisionali di stakeholder e comunità locali. Nel rispetto delle rispettive esperienze, il documento prevede poi l’avvio di un gruppo di lavoro sullo sviluppo delle infrastrutture per lo scambio di best practice in tema di pianificazione, finanziamento e implementazione di progetti infrastrutturali.

Via libera del Consiglio dei ministri al decreto legge per il salvataggio di Veneto Banca e Popolare Vicenza. “Un intervento a favore di correntisti e risparmiatori” e “delle economie del territorio” per evitare “un fallimento disordinato”, ha detto il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni al termine del cdm. Il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan ha fornito i dettagli dell’operazione, sottolineando che l’importo complessivo delle risorse mobilitate è di 17 miliardi, anche se l’esborso immediato nei confronti di Intesa, che ne rileverà le parti “sane”, ammonta a 5,2 miliardi. Le cifre non impattano sui saldi di finanza pubblica, ha spiegato, perché sono già incorporate nel cosidetto decreto salva-banche. “Il governo ha utilizzato le regole europee nel migliore modo possibile”, ha concluso Padoan.

Il CdM, su proposta del ministro Poletti, approva in esame definitivo tre decreti legislativi di attuazione della legge delega per la riforma del Terzo settore, dell’impresa sociale e per la disciplina del servizio civile universale (legge 6 giugno 2016, n. 106) riguardanti il nuovo Codice riordina tutta la normativa riguardante gli enti del Terzo settore al fine di sostenere l’autonoma iniziativa dei cittadini, la revisione della disciplina in materia di impresa sociale e l’istituzione del “cinque per mille” dell’Imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef).

Tutte le cartelle di pagamento inviate porteranno la firma Agenzia delle entrate-Riscossione. Le procedure, i tempi, le modalità di recupero delle tasse non pagate non cambiano. Sarà invece più facile per i debitori evitare sgradevoli conseguenze in caso di pignoramento del conto corrente. Aleggia sul processo l’incertezza legata al richiamo della Corte dei Conti, che – come raccontato da Repubblica nei giorni scorsi – ha espresso “perplessità” circa la nomina di Ernesto Maria Ruffini alla guida del nuovo soggetto; e d’altra parte si attende il verdetto del Consiglio di Stato (per il 27 luglio) sul passaggio senza concorso dei dirigenti di Equitalia (formalmente una società privata) alle Entrate stesse.

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