Giustizia

Problemi per Sala, Berlusconi, Raggi e M5s siciliano

Problemi per Sala, Berlusconi, Raggi e M5s siciliano

Beppe Sala e Virginia Raggi

Il sindaco dem di Milano, Beppe Sala, indagato anche per turbativa d’asta nel periodo da commissario Expo. Le intercettazioni di Raffaele Marra in cui parla in maniera non troppo riguardosa della sindaca di Roma, Virginia Raggi che a giorni potrebbe essere mandata a processo dalla Procura di Roma. Poi la richiesta della Procura di Milano di rinviare a giudizio Silvio Berlusconi nell’ennesimo filone del procedimento Ruby e Olgettine. Mentre da Palermo arriva il rinvio a giudizio di 14 persone per il caso delle firme false raccolte da M5s in Sicilia.

Sala: “Non mi autosospendo” Il Pd: “Fiducia in Sala”. “Tutto quello che avevo da dire l’ho già detto, non ho altri commenti da fare. Adesso vado a lavorare”. Sala ha commentato così, a margine di un matrimonio, l’iscrizione nel registro degli indagati per turbativa d’asta in un appalto da 4 milioni per la fornitura di alberi a Expo 2015. Alla domanda se abbia intenzione di auto sospendersi, Sala ha risposto con un secco “no”. Il Pd difende il primo cittadino milanese. Il vicesegretario Maurizio Martina ha commentato: “Come sempre abbiamo fiducia in Beppe Sala e nella magistratura e riteniamo che tutto si chiarirà presto. Il sindaco di Milano fa bene a rimanere concentrato sul governo della città come sta facendo dall’inizio del suo mandato”.

Marra: “Raggi?, non c’ha le palle”. Per la sindaca della Capitale le cose non vanno meglio. Dopo la chiusura delle indagini a suo carico per la nomina del fratello di Raffaele Marra e il rischio di finire a processo, oggi sono state rese note alcune intercettazioni al veleno proprio di Marra contro di lei. Raggi “non c’ha le palle? E allora che c… lo fai a fà ‘u sindaco, scusami?”. Dice Marra parlando con un’amica nel novembre del 2016 e giudicando il comportamento della sindaca sulla nomina di suo fratello Renato a capo del dipartimento Turismo del Campidoglio. “Sta facendo la principessa che… l’hanno fregata!”, aggiunge Marra. Parlando sempre del comportamento tenuto da Raggi in questa vicenda, Marra afferma: “Allora tu (Raggi, ndr) dovevi avere il coraggio di dire ‘guarda è uno dei più bravi che ci stanno, lo volevo fare Comandante, per non creare un problema l’aggia fatto direttore dè ‘o Turismo”. E ancora: “non lo volete al Turismo? Bene, lo riporto al Corpo di Polizia, lo faccio vice-comandante, come lo volevo fare”‘.

M5s: a giudizio in 14 per le firme false a Palermo. Dalla Sicilia, regione che il MoVimento 5 stelle non nasconde di volere conquistare alle elezioni del prossimo autunno, arrivano brutte notizie. Il Gup di Palermo, Nicola Aiello, ha infatti rinviato a giudizio tre deputati nazionali e due regionali ex M5S, 10 attivisti del movimento e un cancelliere del tribunale per la vicenda delle firme false apposte alla lista presentata nel 2012 dai grillini per le comunali di Palermo. Il processo comincerà il 3 ottobre davanti al giudice monocratico. Gli imputati rispondono, a vario titolo, di falso e della violazione della legge regionale che ha recepito il testo unico in materia elettorale. Tra questi si è subito dimesso il deputato dell’Ars, Girogio Ciaccio. “Stop – scrive sul proprio blog -. Il mio cammino all’interno Delle istituzioni finisce qui. Continuerò a sposare, come prima e più di prima, la causa del movimento 5 stelle e della sicilia, ma fuori dal parlamento. Nei prossimi giorni formalizzerò le mie dimissioni da sala d’Ercole”.

I pm chiedono processo per Berlusconi: “Ha corrotto Olgettine fino a ottobre”. Proprio in un momento in cui Berlusconi torna a pregustare una vittoria in queste amministrative estive e che lo rivede calcare la scena televisiva, i pm di Milano Tiziana Siciliano e Luca Gaglio hanno chiesto il processo per l’ex premier Silvio Berlusconi e per tre ragazze ospiti delle serate ad Arcore, tutti indagati per corruzione in atti giudiziari nei procedimenti stralcio dell’inchiesta ‘Ruby Ter’. Procedimenti che erano stati prima trasferiti a Monza e Treviso e che poi sono tornati per competenza territoriale a Milano, dopo che sono emersi versamenti recenti alle tre giovani, Aris Espinosa, Elisa Toti e Giovanna Rigato. Al centro del filone di indagine, chiuso a fine marzo scorso, ci sono versamenti fino allo scorso ottobre per quasi 400 mila euro in totale alle tre giovani in cambio, secondo l’accusa, del loro silenzio nei processi. Una presunta corruzione che sarebbe avvenuta nel capoluogo lombardo e per questo la Procura ha chiesto la restituzione degli atti trasmessi dal gup a Monza e a Treviso. Un provvedimento definito “abnorme” dalla difesa di Berlusconi in un ricorso presentato nelle scorse settimane in Cassazione, che ha fissato un’udienza per il 14 luglio. Non è escluso che un eventuale processo a carico di Berlusconi per questi nuovi e recenti versamenti (un gup in udienza preliminare deciderà sulla richiesta di rinvio a giudizio) possa essere riunito in futuro al dibattimento principale a carico dell’ex premier per corruzione in atti giudiziari, che inizierà il prossimo 3 luglio. In quella data, il processo al leader di Forza italia, tra l’altro, dovrà essere riunito con quello a carico di Karima El Mahroug e altri 22 imputati e sempre con al centro i milioni di euro che l’ex Cavaliere avrebbe versato in questi anni alle ragazze testimoni.

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