Governo Gentiloni: quinto mese

Governo Gentiloni: quinto mese
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Governo Gentiloni: quinto mese

Il Codice dei contratti pubblici è costituito da 131 articoli che introducono, dal punto di vista numerico le seguenti modifiche al Codice dei contatti di cui al d.lgs. 18 aprile 2016, n. 50: viene sostituita la rubrica nella più breve e semplice di “Codice dei contratti pubblici”; sono apportate modifiche a 128 dei 220 articoli; sono effettuate nei 128 articoli quasi 450 modifiche con una media di oltre 3 ad articolo; è abrogato 1 articolo (207); vengono inseriti 2 nuovi articoli (17-bis e 113-bis); sono inseriti oltre 60 nuovi commi e vengono abrogati oltre 10 commi.

I punti d’intesa raggiunti nel memorandum firmato a Palazzo Chigi dal premier Paolo Gentiloni e l’Alleanza contro le povertà riguardano i criteri per determinare l’accesso dei beneficiari della misura, i criteri per stabilire l’importo del beneficio, i meccanismi per evitare che si crei un disincentivo economico alla ricerca di occupazione, l’attivazione di una linea di finanziamento strutturale per i servizi alla persona, il finanziamento dei servizi, l’individuazione di una struttura nazionale permanente che affianchi le amministrazioni territoriali competenti, la definizione di un piano operativo per la realizzazione delle attività di monitoraggio continuo della misura e la definizione di forme di gestione associata della stessa. Il Memorandum costituisce un momento di condivisione del percorso intrapreso dal governo nella lotta alla povertà con l’introduzione di una misura strutturale.

I lavoratori di Alitalia hanno bocciato con il 67% dei No l’accordo stipulato da azienda e sindacati sul tavolo del governo che avrebbe dato il via a un piano quinquennale fatto di tagli agli stipendi per chi vola (fino a sfiorare il 20%, con una media dell’8%), tagli ai permessi (102 annui), cigs e nuovi assunti con contratto d’ingresso a livello low cost. In realtà, un progetto che avrebbe puntato a mettere in sicurezza i conti nei prossimi tre anni prima della cessione della compagnia ristrutturata a Lufthansa. Sottoposto a referendum a Roma, Milano e sedi periferiche, l’accordo è stato sonoramente rispedito al mittente dai dipendenti. Con un’affluenza altissima alle urne Alitalia: oltre il 90 per cento degli aventi diritto è andato a votare, per 10.101 dipendenti sugli oltre 11mila. I no sono 6816.  Sono Luigi Gubitosi, Enrico Laghi e Stefano Paleari i tre commissari scelti dal Ministero dello Sviluppo Economico per gestire l’amministrazione straordinaria di Alitalia. Gubitosi si occuperà della gestione dell’azienda, Laghi dei rapporti con il Governo e della parte legale. Paleari, indicato dal Ministero dei trasporti, è professore universitario ed esperto di trasporto aereo, nonché presidente di Human Technopole. L’assemblea dei soci e il consiglio di amministrazione di Alitalia hanno avviato la richiesta di amministrazione straordinaria della compagnia e il ministero dello Sviluppo economico ha nominato i tre commissari, facendo sapere quale sarà la risorsa massima disponibile. Questi 600 milioni” di prestito ponte da parte dello Stato “sono il massimo che oggi sia possibile prevedere e fare”. Lo ha detto il ministro dello sviluppo economico Carlo Calenda al termine del cdm, spiegando che il mandato ai commissari è “molto chiaro: nel giro breve tempo dovranno aprire a potenziali acquirenti, cercando da un lato di avere servizi, rotte e personale in un regime il più possibile di garanzia e dall’altro di far spendere meno possibile soldi pubblici”.

Il Consiglio dei ministri, su proposta del Presidente Paolo Gentiloni e del Ministro dell’interno Marco Minniti, ha approvato un decreto legge che, al fine di rafforzare i dispositivi di sicurezza connessi allo svolgimento del vertice tra i sette maggiori Paesi industrializzati (G7) che si terrà a Taormina il 26 e il 27 maggio prossimi, stabilisce l’incremento, per il mese di maggio 2017, del contingente di personale delle Forze armate, già destinato alle esigenze di prevenzione e contrasto della criminalità e del terrorismo, di 2.900 unità. In tale periodo, il contingente passerà quindi dalle originarie 7.050 a 9.950 unità. Il CdM, su proposta del Premier Gentiloni, ha approvato, in esame definitivo, un disegno di legge che delega il Governo al recepimento delle direttive europee e all’attuazione di altri atti dell’Unione europea (“Legge di delegazione europea 2016”).

Attuazione della direttiva 2014/65/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 maggio 2014, relativa ai mercati degli strumenti finanziari e che modifica la direttiva 2002/92/CE e la direttiva 2011/61/UE, così come modificata dalla direttiva (UE) 2016/1034 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 giugno 2016; e di adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del regolamento (UE) 600/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 maggio 2014, sui mercati degli strumenti finanziari e che modifica il regolamento (UE) 648/2012, così come modificato dal regolamento (UE) 2016/1033 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 giugno 2016 (decreto legislativo – esame preliminare).

Il CdM, su proposta del Premier Gentiloni e del Ministro Padoan, ha approvato, in via definitiva, il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri sulla disciplina di funzionamento del collegio arbitrale che dovrà decidere in merito all’erogazione delle prestazioni in favore degli investitori che, alla data del 23 novembre 2015, detenevano strumenti finanziari subordinati nelle banche in liquidazione (Banca delle Marche; Banca Popolare dell’Etruria e del Lazio; Cassa di Risparmio di Ferrara; Cassa di Risparmio della Provincia di Chieti). Tali prestazioni saranno a carico del fondo di solidarietà istituito dalla stessa legge di stabilità 2016 e alimentato dal fondo interbancario a tutela dei depositi bancari. Il CdM, su proposta del Ministro Calenda, ha deliberato la concessione in esclusiva alla RAI, per una durata decennale a decorrere dal 30 aprile 2017, dell’esercizio del servizio pubblico radiofonico, televisivo e multimediale sull’intero territorio nazionale, approvando contestualmente l’annesso schema di convenzione, recante le condizioni e le modalità di tale esercizio, che sarà successivamente stipulata tra il Ministero dello sviluppo economico e la società concessionaria.

Il Senato approva con fiducia (158 sì, 110 no e 1 astenuto) il disegno di legge sulla concorrenza. Quasi due anni e un iter parlamentare travagliato, la cui conclusione è a un passo dal traguardo. Il Senato ha votato oggi la fiducia con 158 sì sul disegno di legge annuale per la concorrenza e l’apertura dei mercati, dopo essere stato approvato dalla Camera il 7 ottobre 2015. Il ddl, che contiene norme in materia di assicurazioni, banche, energia, fondi pensione, carburanti, trasporti, comunicazioni, professioni e servizi sanitari, è approdato ieri in Aula per la discussione generale.

La modifica alla legge sulla legittima difesa approvata alla Camera è diventata l’argomento del giorno: ne hanno parlato e scritto in tanti e quasi tutti, per ragioni opposte, lo hanno fatto per criticarla. Secondo il centrodestra, la nuova legge non amplia a sufficienza il diritto di chi vuole difendersi quando subisce un’aggressione in casa, mentre da sinistra la legge è stata accusata di essere stata fatta per raccogliere facile consenso sfruttando la paura. Ma in molti criticano ancora un altro aspetto della legge, perché sarebbe confusa e poco chiara: in particolare per la questione della legittima difesa permessa “in tempo di notte”. Anche Matteo Renzi, segretario del Partito Democratico, che ha proposto la legge, sembra pensarla così: oggi ha detto che è d’accordo con lo spirito della legge, allargare la possibilità di difendersi da soli, ma ha aggiunto che «questa norma è un pasticcio. Vista da fuori è incomprensibile».

Approvato lo schema di decreto legislativo in materia di riforma della magistratura onoraria, proposto dal Ministro della Giustizia Orlando. Il provvedimento, in attuazione della legge 29 aprile 2016, n. 57, prevede ulteriori disposizioni sui giudici di pace, nonché una disciplina transitoria relativa ai magistrati onorari già in servizio. Il decreto disciplina le modalità di conferimento dell’incarico e la sua durata temporanea, limitata a non più di due quadrienni e da svolgersi in modo da assicurare la piena compatibilità con lo svolgimento di altre attività remunerative e da non richiedere al magistrato onorario un impegno non superiore ai due giorni a settimana.

Il Consiglio dei ministri, su proposta del Presidente Paolo Gentiloni e del Ministro per lo sport con delega all’editoria Luca Lotti, ha approvato un decreto legislativo che prevede la revisione della composizione e delle competenze del Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti. Gli obiettivi del provvedimento vanno dalla riduzione dei costi all’aumento dell’efficienza, autorevolezza e rilievo dell’Organo istituzionale.

Tiziano Treu è stato a Palazzo Chigi, dove è presente la sottosegretaria alla Presidenza del Consiglio, Maria Elena Boschi. Treu, che fu nominato nel 2013 consigliere del Cnel dal Presidente della Repubblica, ha avuto oggi un colloquio anche con l’ex sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, l’economista Tommaso Nannicini. La sua nomina ha fatto discutere perché Treu, insieme ad altri 200 giuristi, si schierò per il Sì al referendum costituzionale del 4 dicembre: se il ddl Boschi fosse stato approvato dai cittadini, il Cnel sarebbe stato abolito. Oggi la Commissione Affari Costituzionali del Senato, all’unanimità, ha giudicato incostituzionale la proposta del Cnel di una propria autoriforma. “Leggo – prosegue Treu – che Calderoli, in caso di spacchettamento dei quesiti referendari, avrebbe votato sì solo alla parte riguardante il Cnel. Io avrei fatto l’esatto contrario: avrei votato no sul Cnel e sì sul resto della riforma”.

Il Senato approva definitivamente (con 158 sì, 9 no e 45 astenuti) il ddl sul lavoro autonomo che prevede, per professionisti e partite Iva maggiori tutele sui pagamenti e in caso di malattie e infortuni, l’indennità strutturale di disoccupazione per i collaboratori, il riconoscimento dell’indennità di maternità per le lavoratrici, a prescindere dall’astensione dal lavoro e la partecipazione ai bandi di gara e agli appalti pubblici. La legge introduce misure dedicate allo smart working per il lavoratore autonomo.

Il CdM su proposta del Ministro Poletti, ha approvato, in esame preliminare, tre decreti legislativi di attuazione della legge delega per la riforma del Terzo settore, dell’impresa sociale e la disciplina del servizio civile universale (legge 6 giugno 2016, n. 106); i decreti prevedono inoltre un un nuovo codice del Terzo settore e l’istituzione del “cinque per mille” dell’Imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef).

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