Confusione a sinistra del Pd

Confusione a sinistra del Pd

Confusione a sinistra del Pd
Giuliano Pisapia

Il punto fermo è che nessuno vuole un partitino. Per evitare il rischio, a sinistra ognuno organizza la sua autonoma iniziativa politica. Sinistra italiana (Si, fusione fra Sel e alcuni fuoriusciti del Pd) va a congresso a Rimini dal 17 al 19 febbraio ma senza l’ala guidata dal capogruppo alla Camera Arturo Scotto, che ha lanciato le assemblee “Si apre” per contestare quello che lui (e mezzo gruppo parlamentare a Montecitorio) giudica la deriva identitaria e isolazionista della nuova formazione di Nichi Vendola e Stefano Fassina (ma il leader designato è Nicola Fratoianni). Pippo Civati farà la sua “Costituente delle idee” a fine febbraio.

L’ex sindaco di Milano Giuliano Pisapia, promotore del “Campo progressista” che dovrebbe concretizzarsi l’11 marzo a Roma, domani a Milano sarà protagonista di “Futuro prossimo”. Si tratta per ora solo di una tavola rotonda guidata dal giornalista Gad Lerner con la presidente della Camera Laura Boldrini, il deputato Franco Monaco, storico esponente prodiano e il vicepresidente della Regione Lazio Massimiliano Smeriglio, un altro ex Sel che ha rotto con i suoi ex compagni di Sinistra italiana.

Per Smeriglio l’incontro di domani è solo “il primo passo verso la ricomposizione di un’area politica e sociale che vuole cambiare il Paese. A partire dalla presa d’atto del fallimento strutturale di Renzi e dei suoi governi”, presa d’atto che Pisapia sta forse maturando, anche se recentemente ha ribadito di non essersi “pentito” del Sì al referendum costituzionale. “Vogliamo contribuire – dice Smeriglio – a federare chiunque da sinistra abbia voglia di mettere in campo l’alternativa di governo contro le destre e i populismi reazionari che crescono in tutta Europa”.

I soggetti da federare andranno cercati “sul territorio”, spiega però Scotto, che non vede per ora gli ex Sel che hanno rotto con Si al traino di Pisapia: “Ascolteremo e vedremo cosa mette in campo, vogliamo discutere con tutto quello che si muove a sinistra”, precisa. E ribadisce l’avversità al renzismo: “Ho visto la timeline di Renzi, congresso subito, legge elettorale qualsiasi, probabilmente uguale a quella che abbiamo oggi e dopo il voto alleanza nei fatti con Berlusconi. L’unico antidoto è costruire un campo largo a sinistra, la situazione è molto aperta”.

Laura Boldrini, approdata alla presidenza della Camera nel 2013 dopo una drammatica lite notturna fra Vendola (che la volle nel segno della discontinuità) e l’allora segretario del Pd Pier Luigi Bersani, sarà a Milano con Pisapia, ma non vuole essere schiacciata nel ruolo di testimonial del “Campo” promosso dall’avvocato milanese. Sabato sarà a Rimini al congresso di Si e fa sapere di volersi impegnare a promuovere il dialogo per contrastare la frammentazione a sinistra, con una parola d’ordine: la lotta alle diseguaglianze.

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