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Della Vedova sussurra Forza Europa

Della Vedova sussurra Forza Europa

logo Forza Europa

Noi crediamo che la prossima campagna elettorale sarà un confronto tra chi è contro l’Europa e chi invece pensa che l’Unione Europea e una sempre maggiore integrazione del Vecchio Continente siano il destino migliore possibile per noi e per le future generazioni. A partire dall’esperienza di questi mesi di incontri, iniziative e dibattiti, con Forza Europa cominciamo il lavoro per una Lista radicalmente europeista e riformatrice alle prossime elezioni politiche del 2018.

Vogliamo farlo non da soli, ma con tutti quelli che condividono la nostra visione e che intendono opporsi all’ampio fronte sovranista e populista che in Italia – più che altrove – potrebbe seriamente conquistare il governo del Paese.

Rivolgiamo le nostra attenzione e la nostra piena disponibilità a tutte le persone e a movimenti, associazioni ed esperienze politiche cittadine e locali che in questi mesi abbiamo conosciuto e che con noi hanno promosso iniziative pro-Europa in giro per l’Italia. La sfida è complessa e ambiziosa, ma la consideriamo necessaria e affascinante.

Forza Europa!

“L’Unione Europea rischiamo davvero di perderla e non credo sia catastrofismo impiegare la nostra immaginazione nella costruzione di scenari in cui l’Unione Europea sia stato un importante fenomeno transitorio”: a lanciare l’allarme è stato l’ex premier Mario Monti che è intervenuto all’incontro milanese Forza Europa. “Si sta facendo molto per perderla con azione positiva di piccone e azione negativa di equivoco e ambiguità” ha aggiunto il senatore a vita che considera “un dovere conservare l’Unione Europea”.

Nel segno di un rilancio del messaggio europeo, il sottosegretario agli Esteri Benedetto della Vedova ha riunito a Milano diversi esponenti politici. All’appuntamento hanno preso parte molti esponenti dei Radicali italiani, guidati da Emma Bonino, ma anche, appunto, Monti. Inoltre, Francesco Rutelli, l’ex presidente del Senato, Carlo Scognamiglio, il sindaco democratico di Bergamo, Giorgio Gori, e il deputato Stefano Dambruoso. Corale il richiamo contro i nuovi nazionalismi, protezionismi e l’ondata rappresentata da Donald Trump e Marine Le Pen. “Rischiamo veramente di perdere l’Europa”, ha ammonito Monti, sostenendo che chi evoca questo rischio non fa “catastrofismo” perché “conservare l’Ue è un dovere. Senza la Ue, gli Stati tornerebbero a farsi la guerra”.

“Io sto soprattutto – ha detto Bonino – con chi vuole difendere questo progetto europeo, migliorarlo, andare avanti e non prendere sempre l’Europa come capro espiatorio di tutti i nostri mali. Questo è facile ma è illusorio e non serve a niente. Sto con quelli che pensano che certamente ci sono delle falle, ma che vogliono andare verso gli Stati Uniti d’Europa. Tornando a 28 staterelli non capisco quali problemi si risolverebbero”.

Per Giorgio Gori “senza l’Europa, si torna ai nazionalismi con tutti i rischi che comportano. Se oggi siamo qui per rilanciare l’Europa unita, è proprio perché c’è chi, come Trump, la minaccia. Ha ragione Mario Draghi: senza l’integrazione europea oggi saremmo tutti più poveri”. Per Francesco Rutelli “parlare male dell’Europa anziché lavorare per migliorarla è un grave errore. Il consenso antieuropeo è effimero”. Benedetto Della Vedova, sottosegretario agli Esteri, ha sottolineato: “Bisogna rafforzare la Ue nell’interesse di tutti”.

Per Della Vedova “Forza Europa ? Una chiamata alle armi liberali, nonviolente e democratiche per combattere contro l’ideologia della chiusura. Oggi abbiamo dimostrato che ? possibile prendere gli applausi parlando bene dell’Europa. E a Renzi, con cui ho condiviso convintamente la battaglia referendaria e di cui ho apprezzato la leadership di governo, dico che assecondare l’euroscetticismo finir? per danneggiare in primis lui stesso e il Pd”. Al convegno odierno hanno partecipato anche Andrea Mazziotti (Presidente della Commissione Affari costituzionali della Camera), Gianluca Susta (senatore Pd) e Marco Cappato (tesoriere dell’Associazione Luca Coscioni).

Il pensiero di questo movimento sembra chiaro fin dal nome, poi quanto avrà successo non si sa. “Europa” nel senso che sono europeisti convinti (turbo-europeisti come li ha definiti qualcuno); “Forza” perchè sono idealmente legati a Forza Italia e comunque a quel mondo che una volta si sarebbe chiamato di destra moderata. Ma allo stesso tempo sono apparentati con il Partito Democratico e con questo partito di presenteranno alle prossime elezioni perchè nella coalizione del Pd ci sono tutti i riformisti, mentre Forza Italia insiste a fare coalizione con i populisti Lega e Fdi.

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