Ddl Milleproroghe

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Paolo Gentiloni

Il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto “milleproroghe”. Dopo la riunione dell’esecutivo, il primo ministro Paolo Gentiloni ha dato vita alla consueta conferenza stampa di fine anno, durante la quale ha toccato svariati temi economici: “Abbiamo messo in sicurezza il risparmio con il decreto varato circa una settimana fa la cui attuazione sarà lunga e complicata. Non ce lo nascondiamo, ma abbiamo preso una scelta strategica e fondamentale”, ha rimarcato sul tema bancario a valle del varo del fondo da 20 miliardi. Insistendo sulla necessità di intervenire sul lavoro per i giovani e sul Sud, ha commentato i recenti dati sull’occupazione dicendo: “L’economia è cresciuta, è cresciuto il lavoro stabile, circa 700mila posti in più” ma “nella fascia sotto i 40 anni il lavoro da fare è enorme”. Nel suo discorso ha poi precisato, sulla polemica per l’utilizzo crescente dei voucher, che questi “non sono un virus che crea lavoro nero, non sono la fonte del lavoro nero. Gli abusi vanno corretti ma considerando il tema nella sua dimensione globale”.

Sul tavolo dell’esecutivo è piovuto il problema dei 40 mila precari della pubblica amministrazione: dal primo gennaio infatti, a causa di una norma contenuta nel Jobs act, sarà vietato il rinnovo dei contratti a termine e delle collaborazioni con la pubblica amministrazione. Un elemento che ha reso urgente una proroga dei loro contratti chiesta ieri a viva voce dalla Cgil. Il ministro Marianna Madia ha confermato via Twitter che il decreto contempla proprio il salvataggio dei precari e la proroga delle graduatorie dei concorsi. Sempre di un anno è stata infatti estesa la validità delle graduatorie dei concorsi pubblici (4.471 vincitori e 151.378 idonei). Il pacchetto Pa contenuto nel Milleproroghe risponde all’esigenza, più volte manifestata da Madia, di chiudere con “il cattivo reclutamento”, così definito dalla stessa ministra, e avviare, tramite il Testo Unico del lavoro pubblico (in arrivo entro febbraio), una nuova stagione che abbia come pilastri il passaggio dalle piante organiche ai fabbisogni, concorsi a cadenza prestabilita e paletti al precariato. Un primo intervento in questo senso è arrivato con la stabilizzazione delle maestre precarie. Uno sblocco delle assunzioni è anche previsto dalla legge di Bilancio, in particolare nei settori della sanità e delle forze dell’ordine.

Tra le altre misure, Confedilizia dà notizia dello slittamento al 30 giugno 2017 del termine – attualmente fissato al prossimo 31 dicembre – entro il quale nei condominii devono essere installati i sistemi di termoregolazione e contabilizzazione del calore, previa verifica che tale installazione determini efficienza di costi e risparmio energetico. Non dovrebbe arrivare invece l’atteso slittamento della scadenza per la trasformazione delle banche popolari più grandi in Spa. La misura, infatti, non compare nel testo in entrata del provvedimento, che è stato però approvato salvo intese dal Cdm.

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