Economia

Approvato il salva banche (sopratutto Mps)

Approvato il salva banche (sopratutto Mps)

Pier Carlo Padoan

Via libera di Camera e Senato alla risoluzione di maggioranza che ha chiesto al Parlamento l’autorizzazione ad aumentare di 20 miliardi il debito pubblico per sostenere il sistema bancario. a risoluzione è passata a Montecitorio con 389 sì, 134 no e otto astenuti, e al Senato con 221 sì e 60 no.

Interevendo in aula, il ministro Padoan ha rivendicato l’importanza della misura, sottolineando che in caso fosse necessario un intervento dello Stato “l’impatto sui risparmiatori sarebbe minimizzato se non reso inesistente”. Il ministro ha spiegato che Il governo ha deciso di intervenire ora sulla questione banche perché “nel frattempo le condizioni di mercato, anche quelle di fiducia, sono cambiate,e per i vincoli temporali posti dalla Ue alle operazioni di ricapitalizzazione”.

Il ministro ha quindi sottolineato come il maggiore indiebitamento richiesto non verrà utilizzato per intero. “‘La natura precauzionale di questa misura spiega essa stessa la dimensione della cifra proposta, cioè i 20 miliardi, che non sono identificati necessariamente con una allocazione caso per caso, euro per euro, ma è una cifra sufficiente a dare un impatto segnaletico (ci sono risorse sufficienti) ma non esagerato, perché – ha spiegato Padoan – indurrebbe a pensare che la situazione di gravità del sistema bancario italiano sia più grave di quello che è, e non lo è, ribadisco. Siamo di fronte a un sistema finanziario nella sua complessità solido, sano, con alcuni casi critici ben noti che hanno ciascuno caratteristiche specifiche”.

Ancora montagne russe per i titoli Mps in borsa, in quella che dovrebbe essere finalmente la settimana decisiva per il salvataggio dell’istituto senese. Il titolo, che aveva aperto in calo di poco più di un punto percentuale, è stato già più volte fermato in asta di volatilità per poi rientrare.

Al momento è fermo a -12,08% (16,3 euro). Oggi è in calendario a siena il cda della banca, visto che l’offerta di conversione volontaria dei bond in mano al retail chiuderà oggi alle 14. Ma la conversione dei bond a ieri era ferma a 500 milioni di euro, per oggi si attendono altri 300 milioni per un totale di 800 milioni che, aggiunti al miliardo già raccolto presso gli istituzionali porterebbe la cifra finale a 1,8 miliardi.

A questo punto il cda potrà decidere di dichiarare chiusa l’operazione dando così il via all’intervento pubblico oppure a tenere in vita l’operazione ancora fino a domani, quando terminerà l’offerta del collocamento delle nuove azioni che, nel frattempo, si è aperta presso gli istituzionali e a tirare le fila nel cda già convocato per venerdì. Intanto oggi la camera deve approvare la risoluzione sui 20 miliardi di debito aggiuntivo per garantire la ricapitalizzazione delle banche in difficoltà, che dovrebbe comprendere il bridge loan di 9 miliardi di euro necessario per la cessione delle sofferenze Mps.

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