Attentato a Berlino

Attentato a Berlino
Attentato a Berlino
Attentato a Berlino

Attentato terroristico a Berlino, dove un camion è piombato sulla folla in un mercatino natalizio. Il mercato nel quale è avvenuto l’incidente si trova nella Breitscheidplatz, nei pressi della chiesa intitolata al Kaiser Guglielmo, sulla Kurfuerstendamm. Il bilancio di polizia e vigili del fuoco è di almeno 9 morti e decine feriti. L’Isis ha rivendicato la responsabilità dell’attentato: a scriverlo è il tabloid britannico Sun citando il quotidiano Usa Washington Times, che a sua volta fa riferimento a fonti irachene.

L’autista del camion con targa polacca, presunto autore dell’attacco, è stato arrestato dopo aver tentato la fuga. Lo ha riferito un portavoce della polizia tedesca, aggiungendo che un secondo sospetto attentatore sarebbe invece morto. Si tratterebbe del passeggero del camion che si è scagliato sulla folla, morto sulla scena dell’attacco. “Piangiamo i morti e speriamo che i tanti feriti possano avere aiuto”. E’ quanto afferma la cancelliera tedesca Angela Merkel, attraverso un tweet del suo portavoce, Steffen Seibert. Intanto, la polizia tedesca sta invitando i cittadini di Berlino a non uscire di casa e a non diffondere voci sull’attacco al mercato natalizio nei pressi della chiesa della Rimembranza. La Farnesina sta verificando la presenza di italiani nei luoghi del presunto attentato.

C’è almeno un’italiana dispersa nell’attentato di Berlino costato la vita a 12 persone. Si tratta di una residente a Sulmona (L’Aquila), Fabrizia di Lorenzo, 31 anni. A lanciare l’allarme è stato il cugino sui social. E tra i feriti c’è un italiano, non in gravi condizioni. Mentre verifiche sono in corso su un secondo concittadino rimasto ferito nell’attentato. Tra i 48 feriti, secondo quanto riferito dal ministro dell’Interno tedesco Thomas de Maziere, 14 sono in condizioni gravissime. Tra coloro che hanno perso la vita, ha aggiunto il ministro, non ci sono bambini ma diversi ragazzi e alcuni stranieri.

Il pachistano fermato per l’attentato con tir a Berlino è stato rilasciato. Lo scrive l’agenzia Dpa citando la procura federale a Karslruhe. Il fermo non è stato tramutato in arresto. Il 23enne pachistano era stato fermato ieri sera poco dopo l’attentato. Col passare delle ore è emerso che non era lui alla guida del tir assassino. Il responsabile è dunque ancora a piede libero. Il giovane pachistano sarebbe entrato in Germania da Passau, in Baviera, il 31 dicembre scorso. Era noto alla polizia per episodi di microcriminalità, non per atti terroristici. I media tedeschi raccontano che è stato fermato grazie a un testimone che lo ha seguito e ha avvertito la polizia che lo ha arrestato poco distante dalla Colonna della Vittoria, nel cuore del parco Tiergarten. Per avere la conferma che si trattasse dell’attentatore, le autorità tedesche avevano anche disposto il test del Dna per confrontarlo con le tracce biologiche trovate nel camion. L’ipotesi più inquietante è che “l’autore o gli autori siano ancora in fuga”, “a piede libero” e forse anche “armati”, come ha detto il presidente della polizia criminale federale Holger Muench.

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