Governo

Nasce il governo Gentiloni

Nasce il governo Gentiloni

I ministri del governo Gentiloni

Matteo Renzi lascia Palazzo Chigi ma i suoi restano lì. Al termine di trattative veloci ma frenetiche per il nuovo governo Gentiloni, il giglio magico resta, creatura ormai incistata nell’esecutivo. Arrivati quasi 4 anni fa con il premier toscano, Luca Lotti e Maria Elena Boschi non fanno gli scatoloni per sloggiare da Palazzo Chigi. Lui voleva la delega ai servizi segreti, un vecchio sogno del ‘Lotti’. Non ci è riuscito, la delega ai servizi se la prende Gentiloni stesso, ma intanto Lotti diventa ministro con delega allo Sport, Cipe ed Editoria. Lei, il ministro della riforma sconfitta dalle urne di domenica 4 dicembre, diventa invece sottosegretario alla presidenza del Consiglio, ruolo potentissimo. Raccontano che per restare in squadra abbia inviato continui sms di supplica direttamente al premier incaricato Paolo Gentiloni, costretto così a digerire pezzi di puro renzismo.

Lotti esce sconfitto dal braccio di ferro sui servizi. Pare che Sergio Mattarella abbia frenato la manovra. Ma le deleghe non sono rimaste a Marco Minniti, che non è mai stato un renziano ortodosso. Tanto che già tempo fa circolavano voci che raccontavano di un Renzi intenzionato a togliergli le deleghe ai servizi segreti per affidarle al fidatissimo Lotti, suo braccio destro e amico da quando portavano i calzoncini nei campetti di calcio da ragazzini, uno che in questi mille giorni di governo ha tessuto trame e incontri elettorali per Renzi. Ecco, nemmeno oggi è riuscito nel disegno. Alla fine del giro di giostra, le deleghe ai servizi le assume il neo-premier, Minniti è promosso al Viminale, Angelino Alfano trasloca agli Esteri.

Nel tardo pomeriggio si completano poi le ultime tessere del puzzle. Al posto di Stefania Giannini, all’Istruzione ci va Valeria Fedeli, senatrice che viene dalla Cgil, animatrice dell’appello degli ex sessantottini per il sì al referendum. Altra tessera che si compone all’ultimo minuto è la permanenza di Marianna Madia alla Pubblica Amministrazione: fino all’ultimo pareva sostituita dal franceschiniano Gianclaudio Bressa, ma poi c’era un problema di presenza femminile nel nuovo governo. Madia resta, Bressa dovrebbe restare sottosegretario. E fino all’ultimo avevano comunicato a Franceschini un trasloco agli Esteri o agli Interni. Resta ai Beni Culturali. Lotti però mantiene la posizione a Palazzo Chigi e avanza di un bel gradino. Diventa ministro senza portafoglio ma con le stesse deleghe che aveva da sottosegretario alla presidenza: Sport, Cipe, Editoria. Esce insomma dall’ombra, da ministro avrà un ruolo più pubblico, per forza di cose.

Molte le riconferme. Inanzitutto i capicorrente del Pd. Abbiamo detto di Franceschini alla Cultura, Orlando alla Giustizia e Martina all’Agricoltura. Cuperlo ha rifiutato l’Istuzione per non dare impressione di una ricompensa per il si al referendum e comunque perchè vuole rimanere nella minoranza Pd e avere mani libere al congresso. Al posto della Giannini, abbiamo detto arriva la Fedeli. E poi c’è Roberta Pinotti alla Difresa, Pier Carlo Padoan all’Economia (mai in discussione), Carlo Calenda allo Sviluppo Economico, Gianluca Galletti all’Ambiente, Graziano Delrio alle Infrastrutture. Arriva inaspettata, come detto su, la conferma della Madia; ma salvano il suolo di un soffio anche i ministri Lorenzin (Sanità) e Poletti (Lavoro). Senza portafoglio ci sono oltre i già detti Madia (pubblica amministrazione) e Lotti (sport); anche Anna Finocchiaro (rapporti con il Parlamento), Enrico Costa (affari regionali e famiglia) e Claudio De Vincenti (corsione territoriale e mezzogiorno). In tutto diciotto ministri (di cui cibnque senza portafoglio), più premier e sottosegretario alla presidenza.

1 risposta »

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...