Turchia: quella di Erdogan non è una democrazia;ma un golpe resta sempre un golpe.

quella di Erdogan non è una democrazia;ma un golpe resta sempre un golpe.
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Quella di Erdogan non è una democrazia;ma un golpe resta sempre un golpe.

Dunque, c’è stato un golpe in Turchia. Alle 22 è iniziato, alle 03 di notte era già dichiarato fallito. Ma chi è stato a farlo, che interessi aveva e cosa succederà adesso?

Il golpe è stato fatto dall’Esercito (ma la Marina si è da subito dissociata). L’esercito tradizionalmente in Turchia è garanzia di laicità e da tempo si è opposto a Erdogan per il suo voler islamizzare progressivamente la Turchia. Dall’altro lato c’è Erdogan che governa da 15 anni e che anche se negli ultimi tempi riusciva a governare solo tra mille difficoltà a causa di una maggioranza non grandissima in Parlamento, aveva come maggior oppositore proprio l’esercito.

Col senno di poi si deve considerare che il golpe è stato organizzato in modo approssimativo. Sono stati bloccati tv e giornali, ma non internet e i social network; così Erdogan è riuscito a salvarsi proprio con i media che aveva deciso di bloccare. Come? Con un semplice smartphone con un cui attraverso WhatsApp é riuscito a collegarsi con una giornalista della Cnn Turchia (anche questa non oscurata). Insomma, dei golpisti dilettanti.

Altro errore é stato quello di non cercare di catturare Erdogan, ma di spingerlo a espatriare. Insomma, si è voluto fare la guerra con i metodi democratici, per spargere meno sangue possibile. Capita cosi che gli imam spingono il popolo alla protesta in piazza per salvare Erdogan (e anche loro stessi) e che il popolo giunto in piazza si oppone ai carri armati. Qui l’esercito pesando di avere i cittadini dalla sua parte e per questo pensando di spargere meno sangue possibile non si oppone. E così i carri armati vengono aperti tutti come delle scatolette, i soldati prelevati e molti di loro falciati e sgozzati. Chi si salva si libera velocemente dell’ uniforme e scappa.

Quella di Erdogan è una dittatura e non dimentichiamoci che non molti mesi fa è stata provata la sua collaborazione con l’Isis; ma anche una dittatura non si combatte con un colpo di Stato. Perché all’opinione pubblica turca resta Erdogan il legittimo rappresentante della legalità. Anzi credo che dopo questo golpe l’esercito si sia giocato il ruolo di garante della laicità e che presto la Turchia corra a passi spediti verso la radicalizzazione completa.

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