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Lettera per Arisa

Lettera per Arisa

Arisa

Ciao Arisa,

sono un tuo fan della primissima ora. Uno di quei fan che ti amano in silenzio. Comprano tutti i tuoi cd e ascoltano sempre la tua musica, si informano su quello che fai; ma non si fanno mai vedere. Non so se leggerai questa lettera e forse non è nemmeno importante; ma leggendo il tuo sfogo di qualche giorno fa, sulla mancanza di un invito a te sia al Wind Music Awards, sia al concerto annuale di Radio Italia in Piazza Duomo, mi viene spontaneo scriverti queste poche righe. So che invece non mancheranno le critiche di altri fan nei miei confronti. Ma io sono fatto così: dico la mia anche quando non si tratta di “accarezzare”. Metto in conto anche quelle!

Mi piaciono parecchio le tue canzoni e comunque non credo che il tuo mancato invito sia causato del fatto che le tue canzoni non piaciono agli organizzatori degli eventi. Il punto sono le regole. Al WMA partecipi se ha venduto un certo quantitativo di dischi. Si certo, ci sono le eccezioni. Le eccezioni sono legate a premiazioni varie che vengono fatte o per collaborazioni di cantanti che già partecipano. (Ad esempio, non mi pare che la Mannoia abbia un album in uscita quest’anno; ma è invitata lo stesso per una collaborazione con la Bertè).

Poi c’è un altro punto. La simpatia. Ti poni troppo male. Come se tutto ti dovesse essere dovuto. Ma dov’è finita la cantante di “Sincerità”, di “Malamorenò”, di “La notte” ecc.? La gente di te (non stò parlando dei fan) si ricorda solo di certe foto su Fb e per “Sei falsa Simona, cazzo!”. Perchè anche il dire: “Ai concerti il biglietto si paga solo per sentire cantare; la chiacchiera, l’autografo e il resto sono facoltativi” è tecnicamente corretto; ma non ti fa guadagnare simpatia ne presso il pubblico, ne presso gli addetti ai lavori.

E poi sai che c’è?!? Avrei voluto anche io vederti all’Eurofestival. Certo peggio de “La mia città” non potevi fare! Ma a volte bisogna fare buon viso a cattivo gioco, smetterla di dire cazzate e poi forse il tuo turno ritorna. Che dovrebbe dire ad esempio Paola Turci, da anni dimenticata e che solo recentemente sta tornando ad avere la visibilità che merità?

Il cenno che hai fatto su Mia Martini è poi un autogol tremendo e sarebbe del tutto incommentabile (ma lo commento lo stesso). E’ incommentabile per tanti motivi. Arisa, tu non sei stata messa da parte (i tuoi album li incidi lo stesso); hai visibilità (e non sto parlando solo di X Factor) e sopratutto nessuno ha detto che porti sfiga (che non esiste), ne detto che dove canti tu viene giù un teatro. L’unico che poteva accostarsi al caso di Mimì e che stava subendo la sua stessa sorte è Marco Masini (ma per fortuna non è andata così).

Arisa, chi semina raccoglie. Ma chi è isterico, anche se semina bene, non raccoglie proprio! Mi auguro che al prossimo X Factor tu riesca a migliorare il ricordo amaro che ci hai lasciato (nonostante due anni magnifici). Poi mi auguro di ascoltare tanta altra tua buona musica (i tuoi album mi sono piaciuti tutti). Anche se farai il contrario di tutto quello che spero, ti seguirò comunque, ti seguirò lo stesso. Ma soffrirò. In silenzio. (Sono fatto così).

Nunzio Censabella (un tuo fan silenzioso)

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