Budelli resta al demanio. Breve cronistoria del destino dell’Isoletta sarda

Budelli resta al demanio. Breve cronistoria del destino dell'Isoletta sarda
Budelli resta al demanio. Breve cronistoria del destino dell'Isoletta sarda
Isola di Budelli

L’isola di Budelli passa definitivamente al patrimonio pubblico dell’ente Parco di La Maddalena. Lo ha stabilito il giudice delle esecuzioni immobiliari di Tempio Pausania, provincia di Olbia, Alessandro di Giacomo, approvando il piano di ripartizione delle somme ai creditori e chiudendo così la procedura dell’asta giudiziaria. Finita all’incanto per il fallimento della società immobiliare Nuova Gallura che ne deteneva la proprietà, l’angolo di paradiso era stato acquistato nell’ottobre 2013 dal magnate neozelandese Michael Harte per 3 milioni di euro, con l’intenzione di realizzarvi un progetto ecosostenibile. Nel gennaio 2014, però, l’ente Parco aveva esercitato il diritto di prelazione, riportando l’isola nella proprietà demaniale. Il banchiere aveva quindi fatto ricorso al Tribunale amministrativo, perdendo e, infine, al Consiglio di Stato che gli aveva dato ragione. Budelli, una superficie di poco superiore a 1,5 chilometri quadrati, con la sua splendida spiaggia rosa, dove Michelangelo Antonioni nel 1964 girò alcune scene del film “Deserto Rosso”, è un paradiso incontaminato gravato da pesanti vincoli paesaggistici e ambientali. Vincoli appesantiti nel corso degli anni (passati da tutela parziale a integrale), che hanno spinto Michael Harte a disinnamorarsi dell’isola e a rinunciare, nel febbraio 2016, al suo acquisto. Da qui l’assegnazione all’Ente Parco e la richiesta al Tribunale, da parte dei creditori, di chiusura del procedimento fallimentare. Contestualmente, però, sono aumentati i dissidi interni al consiglio direttivo del Parco, Harte si riscopre innamorato dell’isola e chiede il blocco dell’assegnazione, per poi rinunciarvi due giorni fa, depositando un’istanza in cui si dichiara la «mancanza di interesse». «Il giudice – spiega l’avvocato Valentina Pinna, che tutela un professionista che vantava un credito nei confronti della società fallita di circa 30 mila euro – oggi ha ripartito ai tre creditori la somma totale di 900 mila euro, cioè una parte dei tre milioni versati nel 2014 dall’ente Parco. La cifra rimanente, quasi due milioni di euro, resterà invece nelle tasche della Nuova Gallura». Centosessantamila euro andranno a Mauro Morandi, lo storico “custode” e unico abitante di Budelli. «Una sentenza che conferma l’assegnazione dell’isola all’Ente Parco», ribadisce l’avvocato Pinna. La decisione del giudice rischia ora di riaccendere lo scontro all’interno dell’ente Parco su come gestire e con quali risorse il patrimonio di Budelli. Il presidente Giuseppe Bonanno si dice soddisfatto per il verdetto ma non intende rilasciare alcuna dichiarazione rispetto alla situazione di conflitto apertasi nel consiglio direttivo.

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