Referendum trivelle: le posizioni degli altri partiti

Referendum trivelle: le posizioni degli altri partiti

Referendum trivelle: le posizioni degli altri partiti
Referendum trivelle: le posizioni degli altri partiti

Il referendum sulle trivellazioni è previsto per domenica, il 17 aprile. Il referendum non riguarda le nuove trivellazioni, ma gli elettori italiani potranno votare per decidere se vietare il rinnovo delle concessioni estrattive di gas e petrolio per i giacimenti esistenti entro le 12 miglia dalla costa italiana. È il primo referendum organizzato in Italia dopo una richiesta delle regioni, e non dopo una raccolta firme popolare.

I partiti italiani hanno preso posizioni diverse sul referendum: la maggior parte dei partiti di opposizione hanno detto che voteranno “sì”, cioè chiederanno che gli impianti di estrazione già presenti entro le 12 miglia dalle coste concludano le trivellazioni una volta scadute le licenze e non quando il giacimento sarà esaurito. La critica è rivolta più che agli organizzatori ai movimenti – che rivendicano il senso politico del referendum – e ai partiti che hanno sostenuto in seguito il referendum, accusati in sostanza di sfruttarlo per cercare di procurare una sconfitta politica al presidente del Consiglio Matteo Renzi e al suo governo. Abbiamo messo insieme le posizioni dei vari partiti, e delle eventuali correnti interne ai partiti.

Nuovo Centro Destra non ha ancora preso decisioni formali ma diversi suoi esponenti si sono espressi a favore dell’astensione e quello dovrebbe essere l’orientamento maggioritario del partito, anche se alcuni funzionari locali del partito hanno detto di voler votare sì.

Praticamente tutti i principali partiti di opposizione hanno detto che voteranno sì al referendum. Tra quelli di sinistra, tradizionalmente più attenti ai temi del rispetto dell’ambiente e delle energie rinnovabili, ci sono Sel, Possibile, L’Altra Europa con Tsipras e i Verdi. Tra gli altri partiti di opposizione, anche il Movimento 5 Stelle e Italia dei Valori stanno facendo campagna per i sì. Poi ci sono molti partiti di destra: Lega Nord, Fratelli d’Italia, Forza Nuova e perfino Casapound, il movimento neofascista, tutti per il sì.

Forza Italia non ha ancora preso una posizione ufficiale, ma i rappresentanti del partito in Puglia, Abruzzo ed Emilia Romagna hanno sostenuto il sì. Anche Fratelli d’Italia ha aspettato a dare il suo sostegno al referendum, ma lo scorso 5 aprile la presidente Giorgia Meloni ha detto che voterà sì, spiegando che «non si può continuare a inquinare il nostro mare».

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