Elezioni Slovacchia: boom del partito neonazista

Elezioni Slovacchia: boom del partito neonazista
Elezioni Slovacchia: boom del partito neonazista
Robert Fico

Suona l’allarme in Europa. L’ennesimo. Le elezioni in Slovacchia hanno legittimato l’estrema destra, indebolito il premier Robert Fico, reso difficile la formazione di un governo stabile. È il quadro che emerge all’indomani delle elezioni parlamentari, nelle quali i socialdemocratici dello Smer-Sd di Fico hanno perso un terzo dei voti in favore dei partiti euroscettici, populisti e neonazisti. La Sklovacchia segue così le orme di altri partner europei, quali Ungheria e Polonia, ma anche Francia, Svezia e Austria, dove crescono le simpatie verso gli estremisti. Al premier uscente molti analisti rimproverano di aver giocato tutta la sua campagna elettorale sulla carta del rifiuto dei migranti, trascurando i problemi sociali ed economici. «Non siamo fascisti né neonazisti», ha rassicurato Milan Uhrik del partito di estrema destra Kotleba-Partito popolare Slovacchia nostra (LsNs), la cui entrata in Parlamento suscita legittime paure. «Qualcuno può considerarci un po’ estremisti rispetto all’approccio moderato dei partiti tradizionali che per 26 anni non hanno fatto altro che trasmettersi il potere senza cambiare niente», ha aggiunto. Nel programma del partito (8,4% e 14 seggi) ci sono il rifiuto dei migranti, la protezione contro «gli zingari parassiti», l’uscita dalla Nato, «organizzazione criminale», e un referendum sull’abbandono dell’Unione europea. Il leader Marian Kotleba, dal 2013 rappresentante della regione di Banska Bystrica, non nasconde la nostaglia per la vecchia repubblica slovacca, alleata della Germania nazista nella Seconda guerra mondiale. I leader di tutti i principali partiti, compresi i nazionalisti dello Sns, hanno preso le distanze da questa formazione politica neonazista. Gli esperti mettono in guardia contro la minaccia dello stallo politico e di nuove elezioni anticipate. Tale scenario avrebbe un impatto negativo sulla presidenza di turno dell’Ue che la Slovacchia avrà da luglio. In Parlamento (una sola Camera per 150 seggi) sono entrati otto partiti. II vincitore sulla carta è lo Smer-Sd di Fico, che però ha perso la maggioranza: con il 28,3% sarà per lui difficile trovare partner per formare un nuovo governo: disponeva di 83 seggi, ora ne ha 49. Ma per avere la maggioranza in Parlamento ce ne vogliono 76.

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