Spie a 5 stelle

Spie a 5 stelle
Spie a 5 stelle
GianRoberto Casaleggio

Il Partito Democratico va all’attacco del Movimento 5 Stelle dopo che Salvatore Merlo sulle pagine del Foglio ha documentato come funziona il controllo dei parlamentari grillini da parte della Casaleggio Associati, la società che fa capo al guru Gianroberto. Ombre che ora il Pd chiede di dipanare perché è a rischio l’esercizio della funzione parlamentare.

Il senatore dem Stefano Esposito depositerà la prossima settimana un’interrogazione parlamentare al Presidente del Consiglio e al ministro dell’Interno per fare luce sull’accaduto. “E prima ancora chiederemo alle presidenze di Camera e Senato di dare mandato ai questori di avviare un’indagine interna”. Anche perché “noi sappiamo che la vicenda ha riguardato parlamentari a 5 stelle, ma chi ci dice che la Casaleggio Associati non abbia violato la privacy anche di altri parlamentari non del Movimento? Il dubbio è lecito, stando a quanto raccontato dal Foglio. Bisogna capire se dobbiamo fare i conti con una nuova Costituzione, quella della Casaleggio Associati”.

“Mi rivolgo alle istituzioni della Camera per sapere come sia possibile che una società esterna possa controllare e spiare le mail e vari documenti di parlamentari”, ha rincarato la dose il capogruppo dem alla Camera Ettore Rosato. “Mi aspetto che la presidenza della Camera, l’ufficio dei Questori vogliano chiarire quanto prima questa violazione della privacy anche al fine di valutare un eventuale intervento della magistratura”.

Il problema di un presunto controllo da parte dell’azienda del ‘guru’ dei 5 Stelle in realtà uscì già molto tempo fa: per la precisione nel mese di ottobre del 2014 ci furono sospetti di hackeraggio di e-mail con la cancellazione di mail ad una trentina di parlamentari pentastellati. Ci furono diverse assemblee infuocate dei parlamentari grillini che portarono alla nota del gruppo parlamentare M5S con la quale si avvertiva che, in caso di “ingressi abusivi nei sistemi informatici” o “qualunque altro utilizzo improprio del server” ci sarebbe stata una “segnalazione all’Autorità”. La Casaleggio Associati rispose precisò di non essere coinvolta in alcun modo e annunciò una “denuncia contro ignoti per accertare i fatti di natura diffamatoria e lesiva nei confronti della società stessa”.

Ora il “sistema” di controllo a danno dei parlamentari torna alla ribalta. La vicepresidente della Camera, Marina Sereni, ha dichiarato: “Documenti e mail attesterebbero la violazione da parte della Casaleggio associati del server del gruppo parlamentare M5S”, per questo “ritengo sia opportuno un approfondimento ed un chiarimento, in primo luogo nell’interesse dei colleghi pentastellati e a difesa dell’Istituzione Parlamentare. I gruppi sono soggetti essenziali nel lavoro della Camera, i deputati vi aderiscono volontariamente per poter meglio esplicare la loro attività. Per questo non possiamo dimenticare la Costituzione e le leggi che riconoscono ad ogni cittadino la inviolabilità delle comunicazioni personali e ad ogni parlamentare il diritto-dovere di esercitare liberamente e secondo coscienza il proprio mandato di rappresentante della Nazione”.

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...