la speculazione delle derrate alimentari

Referendum Svizzera. No ai quesiti anti immigrati, omofobo e contro la speculazione delle derrate alimentari. Si alla galleria del San Gottardo.

la speculazione delle derrate alimentariLa Svizzera ha votato no al referendum sulla stretta alle espulsioni automatiche per gli stranieri che commettono reati. La maggioranza dei cittadini elvetici hanno votato No al quesito proposto dall’ultranazionalista Unione democratica di centro (Udc) relativo all’espulsione automatica, senza tener conto del contesto socio-economico o le circostanze di fatto, degli stranieri che commettono reati gravi: una mossa, secondo gli oppositori, contraria alle norme della Corte europea dei diritti dell’uomo.  Il testo – che per essere approvato aveva bisogno della doppia maggioranza dei votanti e dei cantoni – è stato respinto dalla maggioranza dei 26 cantoni, secondo quanto riferisce l’agenzia di stampa svizzera Ats

La proposta era stata al centro di polemiche, tra le altre cose, anche a causa del manifesto scelto per pubblicizzarla, in cui una pecora bianca allontanava con un calcio dalla bandiera elvetica una pecora nera. Contro l’espulsione si erano pronunciati numerosi protagonisti del mondo della cultura e della politica elvetica. Diversi appelli per il No al referendum sono stati rispettivamente firmati da oltre 200 esponenti dell’architettura, dell’arte e dello spettacolo, 11 dei 18 ex ministri elvetici e 180 giuristi. Contro il quesito si è schierata l’associazione dei procuratori svizzeri, mentre 54 organizzazioni non governative hanno formato un comitato di opposizione.

Dei quattro referendum di oggi, quello che riguardava l’immigrazione è stato il più contestato. Ma il popolo svizzero oggi era chiamato alle urne anche per altri tre referendum. Secondo le prime tendenze elaborate dall’istituto gfs.bern per conto della Radio-televisione e svizzera, si profila invece un “sì” alla costruzione di una seconda galleria stradale al San Gottardo. Il raddoppio del San Gottardo potrebbe essere accettato con il 55% dei voti. Per l’iniziativa dei socialisti contro la speculazione delle derrate alimentari si profila un chiaro “no” (60-70%).

Il quesito referendario che mirava a modificare la Costituzione per includere un esplicito divieto ai matrimoni gay è stato bocciato dal 50,8% degli svizzeri che si è detto contrario alla modifica della Costituzione per ridefinire il concetto di matrimonio come una «durevole convivenza, disciplinata dalla legge, di un uomo e di una donna». Nel testo non ci si limitava a ridefinire il matrimonio, ma si chiedeva anche che i coniugi non venissero svantaggiati fiscalmente rispetto alle coppie non sposate così come attualmente avviene per via del cumulo dei redditi. Ma una richiesta che pareva lecita e vantaggiosa era stata venduta insieme ad una ridefinizione ideologica del matrimonio: una ridefinizione che il buonsenso dei cittadini per bene ha deciso di rigettare anche contro il proprio interesse economico.

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