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Auguri a Tobia Antonio Testa Vendola


Auguri a Tobia Antonio Testa Vendola

Nichi Vendola e Eddy Testa

Si chiama Tobia Antonio. Il padre genetico è Eddy Testa, di quasi vent’anni più giovane del compagno Nichi Vendola. Il bimbo è nato in una clinica californiana sabato 27 febbraio. A raccontare il «fiocco arcobaleno» è il quotidiano Libero in edicola oggi. Secondo le indiscrezioni raccolte dal giornalista Giacomo Amadori, la madre genetica sarebbe californiana mentre l’utero dovrebbe essere di «una donna di origine indonesiana residente negli Stati Uniti». L’ex governatore della Puglia Vendola e il compagno italo-canadese Testa, scrive ancora Amadori, torneranno in Italia non prima di fine marzo.

Un anno fa, il leader di Sel aveva espresso la volontà di cambiare vita: «Ho vissuto questi dieci anni da governatore della Puglia al cardiopalma – aveva detto a “Chi”-, ma da maggio tutto cambierà. Vorrei sposarmi con Ed». Poi aveva aggiunto: «Appena lasciato l’incarico di presidente rifletterò anche se affrontare la paternità o no: è un pensiero che riposa in un angolo della mia vita e che ho sempre rimandato. Sicuramente ho sempre amato il mondo dell’infanzia e vorrei scrivere un libro di filastrocche per bambini». Eddy Testa è un italo-canadese di 38 anni. Ha studiato presso la Concordia university di Montreal, alla Ottawa University e poi a Urbino, dove si è specializzato design e comunicazione. Testa e Vendola vivono insieme a Terlizzi (Bari) dal 2004.

Nei giorni scorsi anche il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, aveva commentato la possibile nascita di un figlio attraverso la maternità surrogata: «Se Nichi ed Ed sono felici, io sono loro amico e non posso che esser felice con loro. Non ho altro da dire e, siccome è un argomento che non conosco e delicato, non aggiungo altro».

In serata, Vendola ha replicato così agli insulti ricevuti alla notizia dellanascita del figlio: «Non c’è volgarità degli squadristi della politica che possa turbare la grande felicità che la nascita di un bimbo provoca. Condivido con il mio compagno una scelta e un percorso che sono lontani anni luce dalla espressione “utero in affitto”. Questo bambino è figlio di una bellissima storia d’amore, la donna che lo ha portato in grembo e la sua famiglia sono parte della nostra vita». Ancora: «Quelli che insultano e bestemmiano nei bassifondi della politica e dei social network mi ricordano quel verso che dice “Ognuno dal proprio cuor l’altro misura” (anche se capisco che citare Dante non faccia audience)».

 

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