Personale

La scelta del veterinario ………

Al mio cagnolone.

Rocky, il nostro cagnolone

La scelta del veterinario del nostro animale da compagnia è ovviamente fondamentale per chi lo ama come fosse un membro della famiglia. E’ importante, soprattutto per chi è alla prima esperienza, non affidarsi completamente al passaparola.

Infatti, gli amici sapranno sicuramente indicarci le loro preferenze ma, scegliere la persona che ci accompagnerà durante il magnifico percorso della vita insieme al nostro inseparabile amico, è una decisione che spetta solamente a noi. Ricordiamoci che il medico veterinario diventerà una sorta di consigliere al quale potremo rivolgere ogni dubbio o problema che insorgerà nel rapporto con il nostro nuovo amico. Inoltre, ci aiuterà a conoscerlo a fondo e scoprire come accudirlo al meglio per vivere appieno una relazione unica e speciale fatta di affetto, comprensione e intesa.

È bene quindi visitare le cliniche per conoscere personalmente gli specialisti, informarci sugli orari della struttura (la reperibilità negli orari extrambulatoriali e nei giorni festivi) e poter scegliere colui che si prenderà cura della salute del nostro animale .

Un altro fattore da non sottovalutare è la vicinanza alla nostra residenza poiché i nostri amati amici generalmente non amano lunghi trasporti quando stanno poco bene.

 

Questo noi non l’abbiamo fatto , o meglio ci siamo scelti il veterinario più vicino a casa ma non abbiamo valutato gli altri aspetti e il risultato è stato tragico !!!!!

L’ideale sarebbe recarsi direttamente nell’ambulatorio per valutare le condizioni igieniche: non si può portare il proprio caro laddove ci siano cattivi odori, incrostazioni ovunque e ammassi di peli.
Inoltre è meglio affidarsi ad un ambulatorio che lavora più ore, magari anche 24 ore su 24 nel caso si tratti di una clinica, e in cui siano presenti più veterinari in modo da non dover aspettare mai troppo tempo, soprattutto quando un’eccessiva attesa può essere determinante per la salute dell’animale . Questo non vuol dire però affidarsi a qualunque medico lavori nella struttura: è fondamentale fare riferimento al veterinario che ci ispira più fiducia ed empatia.
Un altro criterio importante per la scelta dell’ambulatorio è la quantità e la tipologia di specializzazioni che vanta il veterinario a cui ci rivolgiamo: più sono più è semplice non dover andare a reperire specialisti in ogni parte della città in casi specifici. Generalmente le specialità che si rivelano più utili sono la cardiologia, l’oftalmologia, la dermatologia, l’ortopedia, la neurologia, la medicina interna, la neurochirurgia, l’ostetricia, l’oncologia e i consulti comportamentali per prestare attenzione anche alla psiche del nostro amico a quattro zampe.
Bisogna inoltre domandare se nell’ambulatorio scelto fanno visite a domicilio: possono esserci casi in cui non risulta possibile portare il nostro cane o il nostro gatto direttamente in clinica, per cui è importante che il medico scelto possa raggiungerli anche a casa in situazioni di necessità.
Una volta che si è nell’ambulatorio, è importante dare anche un’occhiata alle attrezzature e anche ad eventuali titoli di studio e di specializzazione sparsi qua e là per la struttura: è fondamentale infatti essere certi che chi abbiamo di fronte abbia studiato per fare ciò di cui si professa esperto. Non dimentichiamo che ci sono anche dei veterinari che vanno molto al di là di ciò che potrebbero fare davvero. Per cui un occhio di attenzione anche sotto questo aspetto non guasta.
E’ importante anche la sensazione “a pelle”, la simpatia ed il feeling che si instaura con la persona con cui parliamo del bene del nostro cucciolo: non dimentichiamo che dobbiamo sempre potergli fare delle domande a cui ci deve rispondere in modo esaustivo: scegliamo quindi un veterinario che abbia anche un forte “lato umano”.

 

Noi tutto questo non l’abbiamo fatto e lo abbiamo pagato a caro prezzo !!!!

Avevamo un cane di 10 anni , preso dal canile e dovevamo soltanto fargli fare le analisi per escludere la presenza di filaria e lesmaniosi , contattiamo il numero trovato fuori dall’ambulatorio , fissiamo un appuntamento e ci presentiamo con il nostro cane scodinzolante e felice …….. esponiamo i nostri bisogni e la veterinaria ci dice di mettere il cane sul tavolo di acciaio e di reggerlo affinchè lei provvedese a fare il suo lavoro mostrandosi terrorizzata dall’abbaio e dal ringhio .

Non riesce a fare nulla e il nostro amico a 4 zampe esce terrorizzato dall’ambulatorio . Ora non voglio dilungarmi su quanto sia stato ottimo il rapporto con il nostro cane fino a quel momento ma solo raccontarvi cosa è successo dopo questa drammatica esperienza ;

 

il cane che era giocherellone in casa e si faceva anche tagliare le unghie , spazzolare , lavare sotto la doccia  ed era  tranquillo fuori a passeggio e interagente con gli altri cani , uscito dalla clinica ha iniziato a manifestarsi nervoso e tremendamente impaurito ringhiando anche a noi proprietari ;

Cosa è successo nella clinica ????? la veterinaria era evidentemente terrorizzata dal cane che non voleva farsi toccare da lei , lei ci ha detto di metterlo sul lettino perchè non voleva lavorare a terra , costringendo il cane a uno stress ( non ha mai amato farsi alzare ) , poi ce lo ha fatto reggere per la testa e per le zampe posteriori e con una lametta da barba ha iniziato a raderlo per trovare la vena dove fare il prelievo …….. non ci è riuscita e siamo usciti con il cane impaurito e traumatizzato e con il consiglio di rivolgerci ad una comportamentalista perchè il cane , secondo il suo parere è ingestibile !!!! eppure noi il cane lo abbiamo portato anche in autobus dove non ha manifestato nessun atteggiamento di stress , è stato vicino a bambini , ha corso libero nel prato senza dare problemi non sembrando affatto ingestibile !!!

Dopo questo cambio di atteggiamento e una notte passata tra i lamenti e i ringhi del cane abbiamo contattato a mezzanotte un altro specialista e il giorno seguente , parlandoci , abbiamo capito che il cane soffre di una forte artrosi e che alzandolo, reggendolo e stimolandolo abbiamo cresciuto la sua percezione del dolore e questo ha provocato in lui la perdita della ragione , motivo per cui non riconosceva piu’ le nostre voci e ci vedeva come la causa del suo star male ringhiandoci appena ci avvicinassimo a lui …….

Ci ha spiegato le fasi della vita di un animale , ci ha spiegato come avrebbe effettuato lui il prelievo , ci ha spiegato le possibili soluzioni e alla fine , visto il protrarsi dell’aggressività irreversibile nei nostri confronti abbiamo dovuto provvedere all’eutanasia .

Per questo vi invito a valutare bene a chi chiedete assistenza per il vostro cane …… noi lo abbiamo pagato a caro prezzo con la vita del nostro cucciolone , con la nostra nostra vita rimasta vuota , con la sua persa , con tanti ricordi impressi nella mente e nel cuore ; non possiamo fare nulla contro il veterinario incompetente , abbiamo sbagliato noi a non informarci prima ….vi consigliamo di spendere qualche ora per conoscere i professionisti della vostra zona , non sarà tempo perso ma tempo speso per voi e i vostri amici a 4 zampe .

Categorie:Personale, Sanità, Società

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