Personale

Ieri ero tra il pubblico di Pomeriggio Cinque

Ieri ero tra il pubblico di Pomeriggio Cinque

Ieri ero tra il pubblico di Pomeriggio Cinque

Lo ammetto non ero mai stato in uno studio a vedere un programma in diretta. Semplicemente non mi interessa. Io, poi, che i programmi non li guardo in diretta nemmeno da casa. Comunque mi sono lasciato convincere e sono andato con Luca. Appena entriamo dopo un pò di fila succede il primo inghippo. Non ho portato la carta d’identità, non ci ho pensato! La carta è troppo grande e non la porto mai nel portafoglio e poi un documento di identità è anche il codice fiscale. In conclusione ci hanno detto: “O mi mandate la mail della carta o non si entra!” Scorrono minuti convulsi e la mia calma sparisce in un istante. Ma Luca ha preso in mano la situazione e ha fatto uscire il documento dal cilindro. Se non fosse stato per lui, io sarei stato già pronto a fare marcia indietro. Ma diciamoci la verità; se eravamo li era proprio per far piacere a lui. Qualcuno da là su (e sapete che io non credo a nessuno) deve aver fatto qualcosa.

Una volta entrati ci smistano nei posti: ma Luca si impunta. Si alza e dice che no, dove lo hanno messo non lo si vede abbastanza e convince l’assistente di studio a spostarci più in basso. L’assistente acconsente; ma appena mi vede mi obbliga a rimettermi il giubotto perchè il maglioncino che indossavo aveva troppi colori e impallava lo schermo. Vi faccio immaginare il caldo che ho sofferto per tutta la trasmissione. Ma io stoico ho sopportato!

Ma a quel punto non siamo all’inizio della trasmissione; ma ben un’ora prima: infatti inizia lo show fuori onda di Damiano Gagliani: vi ricordate il battutista che Mike Bongiorno salutava sempre? Ebbene proprio lui. Bravissimo! E poi diciamolo: non ho così riso tanto da tempo. E proprio un bravo professionista. Complimenti!

Della puntata vera e propria ho francamente poco da dirvi. Prima si è parlato della morte di un imprenditore bresciano. Si sarebbe suicidato con un’esca e una fiala di cianuro. Ma è mai possibile? E’ lo stesso che si sono chiesti in studio. Io ci ho capito poco. Del resto la storia proprio non la conoscevo.

Poi si è entrati di punta con una polemica politico-casereccia. Si è scovata un’altra scuola in cui la preside decide di non aderire ai festeggiamenti classici di Natale. Qui però non viene cancellato niente; ma semplicemente introdotti canti di altre culture. Non ho capito come questi bambini delle elementari abbiano fatto a cantare questi canti non solo in arabo o africano; ma anche in inglese e francese se non sanno queste lingue. Comunque qui la polemica è talmente bieca che quando è così bassa entra sempre in ballo Gianluca Bonanno, euro-parlamentare della Lega e contemporamentamente sindaco. “Gli stranieri si devono adattare a quello che viene fatto in Italia”. La D’Urso non ha degnato di uno sguardo l’ospite (l’unico trattato con freddezza) e si è limitata a dire che era d’accordo con l’introduzione dei canti delle altre culture; ma che essendo in Italia avrebbe preferito che accanto a quelli spiccassero anche parecchi canti italiani. Ma la parte peggiore non è nemmeno Bonanno; ma il pubblico vicino a me che quanto parlava Bonanno gridava “crocifissi nelle scuole” (inquietante anche per il doppio senso) e che quando la conduttrice ha espresso il suo pensiero la acclamava; non accorgendosi che era molto differente da quello del leghista. Io penso che il buonsenso debba prevalere e che se ci giudichiamo uno degli stati più democratici; poi non possiamo pretendere che gli altri lo siano al nostro stesso livello (con la scusa che li le nostre tradizioni non sono seguite). C’è da dire anche che la preside certo
si è spiegata proprio bene.

Spassosissimo il filmato di Dora Moroni e Christian che rivedevano la loro nipotina dopo cinque anni. In realtà ci facevano rivedere un montaggio di quanto successo domenica scorsa. Il bello, che non si è visto, è che la D’Urso fuori onda rivedendo la scena si è davvero emozionata.

Poi ci sono due tizi di “Uomini e donne” che si prendono e si mollano. Cioè, non potete pretendere che io conosca dei protagonisti di una trasmissione di cui la stessa conduttrice parla male. Peggio per chi li guarda. Tanta coppie si separano, altre si mettono insieme. Vedano un pò loro quel che vogliono fare. Li ho conosciuti appena e non mi ricordo già i loro nomi. Ma camperò lo stesso, senza alcun peso!

Poi sono arrivate due del Grande Fratello. Almeno così dice Luca. Io non le conosco. Non so nemmeno di che edizione. Molto simpatiche, ma non le conosco! Tra l’altro una simpaticamente ha parlato male di una persona che privatamente l’aveva minacciata sentendo parlare lei in diretta tv. Insomma credete davvero che io mi possa appassionare a queste cose?

Ma poi assieme alle tante foto fatte e a un video che ho tenuto tra i ricordi c’è anche la foto con Barbara D’Urso. Ovviamente non personale; ma di tutto il settore di pubblico. Comunque io mi riconosco e penso che anche la D’Urso sappia fare altrettanto. E scoprendo che la signora Rosa di Torino stira guardando la D’Urso ce ne siamo tornati a casa felici e contenti.

No, continerò a non vedere Pomeriggio Cinque in tv; ma magari accompagnando Luca prima o poi ci tornerò a vederlo dal vivo. La D’Urso meglio del previsto: grande professionista e organizzatrice della trasmissione nel dettaglio. Un grande applauso a Damiano. E in fondo siamo capitatati bene anche con gli ospiti: meglio Bonanno, che Salvini!

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