Grecia: Tsipras rivince le elezioni

Risultati elettorali
Risultati elettorali

Alexis Tsipras ha portato il suo paese alle nuove dopo otto mesi dalla vittoria di gennaio perchè una parte il suo partito ha deciso di contrastare l’accordo firmato con la Troika per le riforme da fare. E’ stata una scelta rischiosa, perchè i suoi concittadini avrebbero potuto anche non riconfermargli la fiducia. Invece gli scissionisti di Unità Popolare non sono riusciti nemmeno ad entrare in parlamento. Quindi missione riuscita.

Non è stato, però, tutto facile in queste elezioni perchè tutti i sondaggi davano un testa a testa tra Syriza e Nea Demokratia. Invece si è dimostrato la fotocopia di quello di inizio 2015Syriza, lievemente favorita alla vigilia ma sulla quale pesava la disillusione di molti elettori e l’incertezza economica, si è aggiudicata uno straordinario 35,5% dei voti e 145 seggi. La festa della folla di Syriza, come nelle scorse vittorie di gennaio e al referendum di luglio, andrà avanti tutta la notte. Ma Tsipras è già al lavoro per il nuovo governo: “Avremo un governo entro tre giorni“, ha assicurato un alto funzionario. “Sarà la prima volta che un partito che ha firmato un accordo molto duro ottiene la fiducia del popolo”, ha detto l’ex ministro dell’Energia Panos Skurletis.

Il partito conservatore Nea Dimokratia ottiene 75 seggi con il 28% dei voti e Alba dorata firma un nuovo exploit, conquistando 19 seggi confermandosi terza forza politica del Paese con il 7%. Il partito nazionalista Greci indipendenti (Anel) di Panos Kammenos ottiene 10 seggi con il 3,68% dei voti: Anel e Syriza daranno vita alla stessa coalizione di governo nata all’indomani della vittoria del 25 gennaio, quando Syriza aveva trionfato ottenendo il 36,34% dei consensi e fermandosi così a soli due seggi dalla maggioranza assoluta in aula, con 149 deputati sui 300 da cui è composto il Parlamento. “Voglio ringraziare Kammenos, che unisce le sue forze oggi con noi sotto la bandiera dell’onestà. Da domani continueremo insieme la lotta cominciata sette mesi fa”, ha detto Tsipras in piazza.

Gli altri partiti hanno avuto i seguenti risultati: Pasok 17 seggi (con il 6,42% dei voti), i comunisti del Kke 15 seggi (con il 5,48% dei voti), i social-liberali di To Potami 10 seggi (con il 3,93% dei voti). Entrano in Parlamento anche l’Unione dei centristi guidata da Vasilis Levendis, con 9 seggi e il 3,43% dei voti, mentre resta fuori dall’emiciclo la formazione dei fuoriusciti di Syriza, Unità popolare, guidata dall’ex ministro dell’Energia Panagiotis Lafazanis, che si ferma al 2,83% dei voti non superando dunque la soglia di sbarramento del 3%. Il sistema elettorale greco prevede l’assegnazione di un premio di maggioranza di 50 seggi, sui 300 dai quali è composto il Parlamento, al partito che ottiene più voti alle urne, in modo da favorire la formazione di governi più stabili.

Impressionante il dato dell’astensionismo: l’affluenza è stata attorno al 55%, tra le più basse della storia del Paese. Un altro segnale della sfiducia dei greci nei confronti dei partiti: secondo il quotidiano Kathimerini, il 13,9% dei greci che sono andati alle urne votare ha scelto solo domenica il partito per cui votare. La percentuale sale al 25% tra gli elettori di Greci Indipendenti.

Annunci

Un commento

Lascia un commento

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...