Economia

La Grecia tra problemi economici e invasione di migranti

La Grecia tra problemi economici e invasione di migranti

La Grecia tra problemi economici e invasione di migranti

Alexis Tsipras ottiene il via libera del Parlamento all’accordo con i creditori sul terzo salvataggio della Grecia, ma perde il suo governo: la sinistra di Syriza ha annunciato che non voterà la prossima fiducia all’esecutivo. E l’incertezza politcia sul futuro ha spaventato i mercato tanto che la Borsa di Atene ha chiuso in calo dell’1,85%. Il voto decisivo è arrivato in mattinata dopo una maratona iniziata nella notte con il dibattito sul disegno di legge che contiene l’accordo raggiunto martedì tra il governo di Atene ed i creditori internazionali per il terzo piano di salvataggio del Paese. Decisivo l’intervento di Tsipras che ha usato parole drammatiche: “Il sì al piano di salvataggio è fondamentale per la Grecia, con un prestito ponte si tornerebbe a una crisi senza fine”. L’accordo è stato approvato con 222 voti a favore, 64 contrari e 11 astenuti. L’ex ministro delle Finanze, Yanis Varoufakis, però, ha votato “no” preparando la nascita di una nuova formazione politica.

L’Eurogruppo ha dato il via libera al terzo salvataggio greco da 86 miliardi per i prossimi tre anni. L’intesa ha ottenuto nella mattinata di venerdì 15 agosto l’approvazione del Parlamento greco. Come riporta Bloomberg, l’impressione del ministro delle Finanze tedesco Schauble è che il Governo di Atene abbia fatto evidenti «sforzi» e che il pacchetto di privatizzazioni «non sia irrealistico». E per la Germania è «indispensabile» che l’Fmi partecipi al programma di salvataggio della Grecia.

Ma in queste settimane la Grecia non ha avuto solo problemi economici. Nel solo mese di luglio sono arrivati in Grecia quasi 50 mila migranti: una cifra record, secondo quanto si legge in una nota di Frontex. Il numero preciso, 49.550, supera quello complessivo raggiunto nell’intero 2014 (41.700), spiega Frontex, e porta a 130.500 il totale degli arrivi nei primi sette mesi dell’anno. “Anche se l’Italia continua a dover far fronte a un numero massiccio di migranti, negli ultimi mesi il passaggio attraverso a Grecia è diventato quello più battuto dai flussi migratori”, spiega la nota dell’agenzia europea per il controllo delle frontiere. Il 90% degli arrivi riguarda Siriani e Afgani, ma anche i Pachistani sono in aumento. I migranti arrivano dalla Turchia e sbarcano nelle isole di Lesbos, Chios, Kos e Samos. Frontex fa appello agli Stati perché forniscano più mezzi alla missione Poseidon, in difficoltà nel sostegno alla Grecia per far fronte all’emergenza.

La situazione dei profughi che giungono in Grecia è assolutamente “vergognosa” e non degna di un Paese dell’Unione europea. Lo ha denunciato a Ginevra il direttore per l’Europa dell’Alto commissariato Onu per i rifugiati (Unhcr), Vincent Cochetel. Le condizioni delle persone che arrivano nelle isole sono inaccettabili, ha detto. “Lavoro per l’Unhcr da 30 anni ho vistato Paesi in Africa e in Asia e non ho mai visto qualcosa di simile. Questa è l’Unione europea ed è totalmente vergognoso”, ha detto Cochetel in una conferenza stampa dopo una missione in Grecia, nel corso della quale ha visitato le isole di Lesvos, Kos e Chios ed i centri di accoglienza e le aree in cui vengono alloggiati i nuovi arrivati. “In termini di acqua, in termini di servizi igienico-sanitari, in termini di assistenza alimentare, tutto è totalmente insufficiente. È una situazione di caos totale” ha aggiunto. “Non vi è alcuna leadership e questo rende ancora più difficile il lavoro degli attori umanitari”. Le autorità greche devono “guidare e coordinare la risposta”, ha proseguito Cochter.

Il continuo aggravarsi della crisi dei migranti e dei rifugiati che arrivano sulle coste greche è una questione cruciale che riguarda l’intera Europa e non soltanto la Grecia. Lo ha ribadito oggi il premier greco Alexis Tsipras al termine di una riunione d’emergenza del governo. Secondo Tsipras – come riferisce l’edizione online di To Vima – è necessario un coordinamento con la Turchia, in quanto vi sono circa due milioni di rifugiati nel Paese confinante che aspettano di partire verso l’Europa passando per la Grecia. Colloqui analoghi devono essere avviati con le autorità di Siria e Libia. Il premier ha inoltre osservato che la Grecia sta vivendo “una crisi all’interno di una crisi”, con un massiccio afflusso di rifugiati che supera le capacità di accoglienza del Paese e ha chiesto l’immediato sostegno dell’Ue. La Guardia Costiera ellenica ha annunciato che nel mese di luglio sono stati arrestati in tutto 47 trafficanti di esseri umani mentre le imbarcazioni sequestrate sono state 158.

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