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Nuovo cda Rai: prima bega

Nuovo cda Rai: prima bega

Carlo Freccero

Appena eletto il cda ci si è accordi che per la legge sulla pubblica amministrazione quattro membri appena eletti non potrebbero essere li in quanto pensionati. E non solo, dovrebbero lavorare anche gratis. Il premier Matteo Renzi ha minimizzato i dubbi sulla regolarità dell’elezione di quattro pensionati in cda (Guelfo Guelfi, Carlo Freccero, Arturo Diaconale, Giancarlo Mazzuca), che in base alla legge dovrebbero svolgere l’incarico gratis. Esistono invece dubbi interpretativi sulla durata, che per incarichi dirigenziali e direttivi non può essere superiore a un anno: secondo il Tesoro, non è il caso del cda Rai, dove quindi anche i componenti pensionati possono rimanere per l’intero mandato di tre anni.

A sollevare il problema è il sito dell’Unità. “La legge vieta incarichi pubblici ai pensionati. Mezzo Cda sarà a tempo determinato, scrive il quotidiano. Che spiega: “Il divieto scatta dal 24 giugno 2014. Si tratta di una norma tesa a favorire il ringiovanimento negli incarichi direttivi”. E ancora: “C’è un problema nella nomina di Carlo Freccero nel Cda Rai. E anche per Guelfo Guelfi e forse Giancarlo Mazzuca, tre dei sette consiglieri d’amministrazione della Rai nominati ieri dalla commissione di Vigilanza”. L’articolo spiega ancora che “secondo la legge infatti un lavoratore in pensione non può assumere incarichi nelle società controllate dallo Stato. La via d’uscita, secondo una norma della legge Madia approvata ieri che è meno rigida di una precedente disposizione, sta nella gratuità dell’incarico che si può svolgere solo per un anno. Pertanto, la situazione un po’ paradossale che si potrebbe determinare è quella di un pezzo del Cda Rai ‘a tempo determinato’ e ‘più economico’ del previsto”.

Freccero: “Di questa norma, devo dire, non sapevo nulla, mi informerò”, ma “per fare un dispetto al Pd sono pronto anche a fare” il consigliere di amministrazione della Rai “gratis”. Così Carlo Freccero, eletto ieri dalla Vigilanza al Cda Rai, sul caso. Ma in un solo anno cosa si può fare? “Basta per liberare la Rai da alcuni lacci. Anzi, dico di più, lo farei anche per sei mesi”, replica Freccero.

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