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Eletto nuovo cda Rai

Eletto nuovo cda Rai

Eletto nuovo cda Rai

Data l’impossibilità di approvare la nuova riforma della Rai prima del rinnovo del cda; il rinnovo di quest’ultimo è stato fatto con la legge Gasparri. I sette membri regolari del cda sono i seguenti: Carlo Freccero (indicato da M5S e Sel) ha ottenuto 6 voti; così come Guelfo Guelfi (candidato della maggioranza del Pd); 5 voti per Rita Borioni (sempre scelta dal Pd);  5 anche per Franco Siddi, (candidato da maggioranza Pd e centro); 5 voti per Arturo Diaconale (votato da Forza Italia); mentre il candidato di Ap, Paolo Messa, ha ottenuto 4 preferenze; come Giancarlo Mazzuca (espressione del Centrodestra). Il membro scelto dal ministero dell’economia è Marco Fortis.

La nuova presidente è la giornalista Monica Maggioni. La direttrice uscente di RaiNews24 è stata eletta dalla commissione di vigilanza con 29 favorevoli su 38 votanti (per la nomina, serviva il placet dei due terzi dell’assemblea), 4 contrari, 5 schede bianche. Maggioni promossa anche dal nuovo Consiglio di amministrazione, che dopo una prima riunione lampo questa sera ha fatto sapere di convergere sulla scelta dell’inviata. Il Cda “ha approvato all’unanimità la delibera con cui Monica Maggioni è stata eletta presidente, sotto condizione di efficacia del positivo parere della commissione di Vigilanza”, si legge in una nota. Nel corso dell’Assemblea la consigliera Benedetta Tobagi ha letto un messaggio a nome della Presidente, Anna Maria Tarantola e dei consiglieri uscenti, esprimendo un ringraziamento al Direttore Generale Luigi Gubitosi, alle strutture e a tutti i lavoratori della Rai per l’impegno profuso in questi tre anni: “Auspichiamo che il nuovo Consiglio voglia proseguire nel solco del percorso avviato portando a compimento la trasformazione di Rai in Media Company con una gestione rigorosa, continuando nell’innovazione tecnologica, con i progetti di razionalizzazione delle news e di rilancio del prodotto”. Il nuovo amministratore delegato è Antonio Campo Dall’Orto.

Oltre alla Maggioni Renzi aveva fatto i nomi di Simona Ercolani e Caterina Caselli. A quanto raccontano fonti parlamentari, questa mattina il primo sondaggio con Forza Italia è stato fatto sull’ideatrice di Sfide: ma agli azzurri il nome di Ercolani non è piaciuto. Contemporaneamente, Caselli – una dei maggiori produttori dioscografici europei – pare abbia fatto un passo indietro, motivato – spiegano in Transatlantico – con il conflitto di interessi dovuto alla presidenza della Siae (azionista Rai) ricoperta dal figlio Filippo Sugar. Poi all’ora di pranzo, l’accordo su Maggioni.

Freccero a caldo sulla sua nomina: “Non sono del Movimento 5 Stelle e la cosa più interessante è stata proprio leggere sul blog di Beppe Grillo che nessun filo mi ha legato e mai mi legherà a M5S. L’idea che la Rai debba uscire dalle pastoie dei partiti corrisponde proprio alla mia visione”. Sul futuro della tv pubblica, Freccero spiega che “mi hanno chiamato per un lavoro che penso di saper fare: ridare centralità al servizio pubblico puntando su informazione e fiction. Oggi il vero problema è far sì che questa tv generalista che rischia di fare la fine della scuola pubblica, diventando in qualche modo un ghetto privo di soldi, sia più vivace, libera, tornando al centro del dibattito dei media”. Prime parole anche da Franco Siddi: “Credo di essermi speso in tutta la mia vita di impegno sociale, per promuovere e riqualificare il valore della Rai, per il suo rinnovamento, e la valorizzazione delle professionalità. Ora ci aspettiamo la riforma generale, il percorso è avviato. Mentre Parlamento e governo completano il loro lavoro, ci deve essere, è il nostro compito, una transizione comunque fortemente proiettata sul rinnovamento”.

Renzi:  “E’ un bel Cda, sono stati inseriti bei professionisti”, ha sostenuto ancora, spiegando che con la legge Gasparri è “normale l’impatto dei partiti” e che chi critica il ricorso a quella normativa avrebbe potuto “votare la riforma che hanno provato a seppellire sotto migliaia di emendamenti”. Alfano: “Buoni risultati. Buoni nomi. Il patto di maggioranza ha tenuto. Siamo molto soddisfatti, per noi è andato tutto bene, andiamo avanti per una Rai migliore”.

Nonostante le ruggini del passato la reazione del M5S è la più pacata tra quelle delle opposizioni. Il deputato e membro del direttorio Carlo Sibilia, che negli ultimi due anni aveva spesso attaccato la Maggioni «non può garantire indipendenza e lontananza da conflitti d’interesse». E quando entrano in Vigilanza i commissari Cinquestelle non le votano contro, ma si astengono, chiedendole di dimostrare indipendenza nello svolgere il suo ruolo. Le altre opposizioni sono più dure. Poco dopo l’ufficializzazione della nomina della Maggioni il capogruppo di Sel alla Camera, Arturo Scotto, definisce la scelta come un «Nazareno bis con una pennellata di Bilderberg», toni simili a quelli del segretario della Lega Nord, Matteo Salvini, che ricorda come «la nuova presidente della Rai renziana, Monica Maggioni, l’anno scorso ha partecipato alla riunione del gruppo Bilderberg con Mario Monti. Bella roba, vero? La nuova Rai mi piace poco».

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