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Ci mancava anche la pubblicità del deodorante che elimina lo stress…

deo

Nivea Deo Stress Protect

Da un pò di tempo c’è una pubblicità che mi lascia abbastanza perplesso. Si vede un uomo che entra in casa totalmente stremato tanto che appena entrato in casa e chiusa la porta si lascia letteralmente crollare a terra; tanto che ci viene in mente che abbia dovuto trasportare chissà quali pesi. Poi trova gli ultimi flebili srazzi di forza che gli consentono di trascinarsi sopra il divano dove sprofonda a peso morto. Subito dopo si vede una donna piena di pacchi e pacchetti; borse e buste della spesa che trotta tutta felice. La voice fuoricampo nartra che mentre gli uomini sono sempre stanchi e stressati per ogni nonnulla; le donne riescono sempre a districarsi tra mille impegni e trovare le forze per fare tutto. Come finisce la pubblicità? Presto detto. La donna entra in casa posa le borse e estrae il suo deodorante, che si scopre le da la forza di affrontare i mille impegni; poi lancia il deodorante maschile all’uomo che improvvisamente risorgem si mette seduto correttamente sul divano accanto a lei e improvvisamente ritrova il sorriso e la voglia di vivere. Il prodotto è Nivea Deo Stress Protect.

Ora sono due le cose da considerare: inanzitutto la questione dello stress, puro valore aggiunto che differenzia questo prodotto dai simili, ma che a conti fatti è una bufala; poi la visione sociologica dell’uomo buono a nulla e della super donna che da solo manda avanti la famiglia.

Non è curiosa la scelta di focalizzare la comunicazione sullo stress, visto che la domanda di “combattere lo stress” è molto alta e può essere uno degli argomenti che può spingere all’acquisto. E’ veramente singolare invece che nella comunicazione si evidenzi lo stress positivo. Nel sito internet, il messaggio “questo deodorante combatte lo stress” non emerge, si parla infatti di efficacia anche “nei momenti di stress”.

Ora veniamo alla parte che rappresenta la famiglia con l’uomo – primitivo che l’unico apporto che riesce a dare alla famiglia è starsene buono a vedere le partite di calcio ruttando con una bottiglia di birra in mano. Prendo atto della dose di ironia; ma mi sembra la ridicolizzazione del concetto di famiglia. Ed è anche squallido. Se volevano creare simpatia intorno al prodotto, con me non ci sono riusciti …

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