Centrosinistra

A sinistra del Pd: tanti, piccoli e confusi…

A sinistra del Pd: tanti, piccoli e confusi...

Maurizio Landini, Giuseppe Civati e Nichi Vendola

Per capire quello che succede a sinistra del Pd bisogna senz’altro partire da quello che è successo in Liguria. Senz’altro l’iniziativa di Civati è stata determinante nell’esito del voto. Ora, però bisogna vedere se il nuovo movimento che vuole creare (“Possibile“) riuscirà davvero ad avere un suo spazio. Anche perchè Civati non si accontenta di avere uno ruolo a sinistra del Pd; ma vuole costruire un nuovo Pd; cioè un partito di sinistra moderata che è però in contrapposizione a molte politiche del partito di Renzi.

Ma questo stesso spazio è conteso da più di un movimento. Ma nessuno di loro capisce che se vogliono costituire una vera alternativa al partito di Renzi devono unire le forze. E non solo come sommatoria, ma come progetto. Invece, cercano di scavalcarsi l’un con l’altro credendo di avere una migliore ricetta. Oltre al partito di Civati ci sono molti altri movimenti che gravitano nell’aria e si contendono lo stesso spazio. Inanziutto Sinistra Ecologia e Libertà. Vendola sa che il suo partito ha il fiato corto tanto che alle scorse regionali non lo ha schierato direttamente; ma nascosto dentro a liste civiche. Vorrebbe sciogliere il suo partito e fondarne uno più grande, magari con Civati. Ma quest’ultimo considera Sel un movimento di estrema sinistra con il quale si può avere una collaborazione duratura; ma non fondersi assieme. Poi c’è “L’altra sinistra“; cioè quella coazlione chiamata anche come Lista Tsipras che alle scorse europee riuniva, oltre che a pezzi della società civile anche Verdi, Prc e Azione Civile di Ingroia. Tutti movimenti che usano la piattaforma comune solo per avere posti e più visibilità; ma che non pensano in alcun modo sia utile unirsi. Poi c’è la Coalizione sociale di Landini, che non si capisce bene in cosa consista e che credo finirà come la Italia Futura di Montezemolo che a forza di rimandare la discesa in campo, decida alla fine di non impegnarsi più e capitolare. Ma lo stesso Civati ha il problema che svariati parlamentari a lui vicini nel Pd si sono rifiutati di seguirlo nella scissione. Ad esempio Lucreazia Ricchiuti e Corradino Mineo hanno detto che vogliono proseguire la loro battaglia da dentro.

In sintesi il problema dei vari movimenti alla sinistra del Pd è che sono tanti, poco popolari e che non capiscono che l’unico modo che hanno per sopravvivere e unirsi. Invece anno dopo anno fanno sempre gli stessi errori e come nel caso della Liguria preferiscono veder trionfare l’avversario, piuttosto che uno della tua area che non la pensa come te.

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