Europa

Chi spia chi?

Chi spia chi?

Angela Merkel

Sembra proprio che il mondo sia affollato di spioni. In girotondo. Mentre gli americani tenevano sotto controllo il telefono cellulare di Angela Merkel, gli agenti segreti di Angela Merkel collaboravano con loro per spiare i francesi e la Commissione europea. Chi spiassero i francesi e i baffi finti di Bruxelles per ora non si sa, ma su questo fronte le rivelazioni si susseguono: non si sa mai. In realtà, la questione è seria e il governo di Berlino è in difficoltà seria a spiegarla. In casa e, forse soprattutto, agli amici europei.

Da inchieste giornalistiche del quotidiano Süddeutsche Zeitung e delle televisioni pubbliche Wdr e Ndr, risulta che negli anni passati il servizio di spionaggio tedesco Bnd abbia collaborate con la Nsa — l’agenzia americana le cui operazioni, compreso l’ascolto della cancelliera Merkel, sono state rivelate da Edward Snowden — per una serie di attività coperte. Secondo il giornale bavarese, la Bnd avrebbe raccolto informazioni per gli americani da una centrale di Bad Aibling, a sud di Monaco. L’obiettivo erano «funzionali di alto rango del ministero degli Esteri francese, dell’Eliseo (la presidenza francese) e della Commissione europea». La collaborazione tra le due agenzie avrebbe anche riguardato lo spionaggio di alcune imprese europee alle cui attività Washington era interessata, soprattutto per quel che riguarda contratti nel campo della difesa. Tra le attività messe sotto controllo, quelle nel settore dell’elicotteristica di Airbus e Eurocopter, ora Airbus Helicopters, ha rivelato il quotidiano Bild. La End avrebbe passato ai colleghi di oltreatlantico indirizzi Internet e numeri di telefono.

La Bild ha scritto che nel 2008, durante il primo mandato di Frau Merkel al governo, la cancelleria di Berlino fu informata della collaborazione tra spie tedesche e americane. Ma non intervenne. L’attuale ministro degli Interni, allora capo di gabinetto di Merkel, Thomas de Mazière, ha più volte negato, l’ultima pochi giorni fa, che il governo fosse al corrente di ciò che stava accadendo. Ora lui e il governo sono accusati di non avere detto la verità. Affermazione smentita «categoricamente» dal portavoce della Merkel. Per parte sua, de Mazière ha sostenuto di avere documenti in grado di dimostrare che non ha mentito, che non li può rendere pubblici ma che è disposto a mostrarli alla commissione parlamentare che indaga sulle attività della Nsa in Germania, n sito web del settimanale Spiegel ha sostenuto che, quando la situazione si è fatta delicata, funzionali di medio livello della Bnd avrebbero, invece di informare il governo, invitato la Nsa a smettere di chiedere aiuti. L’imbarazzo del governo non è solo domestico. Anzi, all’esterno è forse ancora maggiore. In gioco c’è lo spionaggio di dirigenti di Paesi amici e della Commissione Ue. Ieri, sono corse telefonate tra Berlino, Parigi, Bruxelles, il presidente della Commissione Jean-Claude Juncker ha chiesto chiarimenti. C’è chi sostiene che anche funzionali non di primo livello dei servizi francesi sapessero ciò che accadeva. Ciò, però, non toglierà nulla al fatto che un chiarimento tra partner europei sarà necessario. « Spiare tra amici: non si fa», disse in passato la signora Merkel.

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