Economia

La Lituania entra nell’Euro

La Lituania entra nell'Euro

La Lituania entra nell’Euro

Da oggi la Lituania – il più esteso e meridionale dei paesi baltici – è il 19esimo paese europeo ad adottare l’euro come moneta ufficiale. La Lituania fa parte dell’Unione Europea dal 2004 e da tempo i suoi governi progettavano di aderire all’euro, come già hanno fatto quelli delle vicine Estonia e Lettonia. Attualmente la Lituania è uno dei paesi con il tasso di crescita economica più alto dell’Unione – negli ultimi due anni il suo PIL è cresciuto del 3,7 e 3,3 per cento – e nel 2013 il rapporto fra deficit e PIL nazionale è sceso al 2,6 per cento, in linea con i parametri europei, rispetto al 9,3 per cento del 2011.

Il presidente della Banca centrale lituana e altri politici del paese hanno spiegato che entrare nell’euro comporterà diversi benefici, sia economici sia politici (fra i quali una maggiore protezione dall’ingerenza della Russia). I loro critici, però, ricordano che la Lituania dovrà versare una cifra più alta per contribuire al budget dell’Unione Europea – si parla di circa 600 milioni di euro da qui al 2020 – e che intensificare i legami con l’Europa comporterà un aumento dell’emigrazione, già molto alta (fra il 2008 e il 2011, durante la crisi, più di 240mila persone hanno lasciato il paese).

 

Perché entrare nell’euro?
Perché è tenuta a farlo, prima di tutto, come prevedono i trattati per tutti i paesi dell’Unione Europea a parte la Danimarca e il Regno Unito (anche se per un po’ di anni è probabile che l’eurozona rimarrà composta da 19 paesi: solo la Romania ha un piano per entrare nell’euro nel giro di qualche anno, entro il 2019). Secondo l’Economist, però, la Lituania potrebbe beneficiare dell’adozione dell’euro soprattutto in termini commerciali: le società lituane che fanno affari con quelle europee non dovranno più convertire gli euro in lita e in generale avranno meno complicazioni burocratiche. Al governo, inoltre, saranno garantiti l’accesso al fondo di emergenza della Banca Centrale Europea, in caso di necessità, e dei tassi di interesse sui prestiti più bassi, in media, dello 0,8 per cento.

Già nel 2007 la Lituania aveva provato ad adottare l’euro ma ai tempi aveva un tasso di inflazione troppo alto rispetto ai «criteri di convergenza» (detti anche “Parametri di Maastricht“). Andrius Kubilius, primo ministro di centrodestra della Lituania dal 2008 al 2012 (oggi c’è un governo di coalizione guidato dai socialdemocratici), ha detto: «se fossimo stati accettati nel 2007, la crisi del 2008 e del 2009 sarebbe stata molto più facile da risolvere».

La moneta
La Lituania ha deciso di mostrare un’unica figura in tutte le monete coniate dalla propria zecca. Si tratta del cosiddetto “cavaliere bianco” (Vytis, in lituano), che già nel Medioevo era noto come lo stemma del Granducato di Lituania e fu poi usato come simbolo nazionale repubblicano dal 1918 al 1940. È stato disegnato da Antanas Žukauskas, uno scultore lituano 75enne.

 

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