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Governo Renzi: nono mese (pagelle)


Governo Renzi: nono mese (pagelle)

Governo Renzi: nono mese (pagelle)

Nel trimestre che si sta concludendo, oltre al proseguimento del semestre italiano di presidenza dell’Unione Europea, si è sopratutto riavviato l’iter delle riforme: Jobs Act e legge elettorale su tutte. Importante anche l’approvazione della legge di stabilità. C’è stato anche il cambio al ministero degli Esteri tra Federica Mogherini e Paolo Gentiloni (la prima è diventata pari ruolo europea).

Matteo Renzi (7 1/2), presidente del Consiglio. Grande protagonista al convegno della Leopolda; che però non molti non hanno capito che non è un appuntamento del Pd; ma il mezzo che il Pd ha per attrarre (discutendo di vari argomenti) gente che non avrebbe mai partecipato a un’iniziativa Pd. E’ anche così che si supera il 40%. Poi c’è stato da convincere l’Europa a mette a freno l’austerità, a fare ricorme e a rilanciare l’economia. Nesusna di queste cose al momento  lascia intravedere i primi segni. Ma bisogna insistere!

Maria Elena Boschi (7), ministro delle Riforme e dei Rapporti con il Parlamento. Le riforme sono appena riprese e quindi il suo ruolo si è un pò appannato in questo trimestre; comunque dovrebbe ritornare importante nell’ultimo scorcio di anno. La Riforma elettorale dovrebbe essere approvata entro fine anno. 

Marianna Madia (7), ministro della Semplificazione e della Pubblica Amministrazione. Al centro dei rapporti tra governo e sindacato è assieme al ministro Poletti la rappresentante del governo impegnata a spegare le riforme sociali ed accogliere eventuali innovazioni. In particolare ha presiduto due incontri con i sindacati: il primo per illustrare la legge di stabilità 2015 e la seconda sulla riforma della pubblica amministrazione.

Federica Guidi (6 1/2), ministro dello Sviluppo Economico. E’ chiamata a risolverte le crisi delle aziende italiane. Lavoro sotto i riflettori solo per i  casi delle grandi aziende e comunque mai piacevole. In Italia ci sono 142 tavoli di crisi di aziende e non tutti salgono all’onore della cronaca.

Beatrice Lorenzin (6), ministro della Salute. Mese di relativa calma. Dopo Stamina, Vaccini, droghe leggere  e procreazione assistita non è successo recentemente nulla di particolare. Se non un battibeco con Medici senza Frontiere che francamente poteva evitarsi.

Graziano Delrio (6), sottosegretario alla Presidenza del Consiglio. Si è notato in due occasioni in particolare. La prima quando ha commentato la volontà della Cgil di fare uno sciopero contro le politiche del governo “Sbaglia la Cgil a scendere in piazza contro un governo così e contro una riforma che non toglie diritti ma li amplia”. Poi, nel visitare le zone danneggiate dall’alluvione dove ha concordato con i governatori in questione un’uscita temporanea dal patto di stabilità delle zone interessate.

Pier Carlo Padoan (6), ministro dell’Economia. Assieme a Renzi è stata presentata la legge di stabilità 2015 ed è partito l’iter per l’approvazione in parlamento. Ovviamente è impegnato anche più di Renzi nel perseguire politiche a Bruxelles di deroga dall’austerità.

Dario Franceschini (6), ministro dei Beni Culturali. Ha fatto due proposte, di cui solo per una sono stati stanziati fondi. Colosseo: Ricostruire l’arena dei gladiatori del Colosseo per restituire ai visitatori dell’Anfiteatro Flavio lo stesso scenario visibile fino a poco più di un secolo fa. Pompei: 30 mln stanziati per gli scavi.

Giuliano Poletti (6), ministro del Lavoro. Continua l’approvazione del Jobs Act, che dovrebbe essere realtà entro fine anno. Altri tre mesi di lavorio e di incontro con i sindacati; in attesa dell’approvazione definitiva.

Paolo Gentiloni (6), ministro degli Esteri. Appena entrato in ruolo, dove ha sostituto Federica Mogherini, che è diventato ministro degli Esteri dell’unione Europea. In pieno accordo con chi l’ha preceduto; sta procedendo sulla stessa direzione. Con un occhio di riguardo ai marò che devono essere ancora liberati.

Andrea Orlando (5 1/2), ministro della Giustizia. Sta ancora lavorando sulla riforma della Giustizia. E le mediazioni da fare sono tante. Si è un pò arenato. Si vociferava poi che si sarebbe sfilato dal governo per candidarsi a governatore della Liguria. Ma così pare non sarà…

Maurizio Lupi (5 1/2), ministro delle Infratrutture e dei Trasporti. Nello Sblocca Italia c’è concentrato la maggior parte del suo lavoro di questo trimestre. Poichè li sono stanziate le risorse per completare tutti quei lavori infrastrutturali che già da svariati anni sono stati progettati. Stiamo parlato di fortificazioni di argini, rigassificatori, nuove autostrade.

Maurizio Martina (5), ministro dell’Agricoltura. Si è mosso per valutare la situazione del comparto e degli agricoltori delle zone interessate dall’alluvione in contante contatto con gli assessori regionali all’agricoltura. A parte questo niente di nota.

Stefania Giannini (5), ministro dell’Istruzione. Annullate le prove scritte del primo concorso nazionale per l’ingresso alle Scuole di specializzazione in Medicina. Motivo: un ‘pacchetto’ di quiz è stato distribuito al posto di un altro, e oltre 11 mila candidati (per l’Area Medica e i Servizi clinici) si ritrovano a dover ripetere le prove scritte. Il ministro dell’Istruzione, Stefania Giannini, spiega: “L’errore è del Cineca, il Consorzio interuniversitario incaricato di gestire i test, si è preso tutte le responsabilità e ha chiesto scusa a studenti e famiglie”.

Maria Carmela Lanzetta (5), ministro degli Affari Regionali. Ha contestato le critiche di alcuni ex consiglieri regionali che non voleva che i loro vitalizi gli fossero diminuiti. E sulla sua attività di ministro dichiara: “L’azione del mio ministero è tutta concentrata sulla realizzazione della cosiddetta legge Delrio… per capirci: riordino territoriale, unione e fusione dei Comuni… ecco, noi stiamo seguendo questo processo”.

Gianluca Galletti (4 1/2), ministro dell’Ambiente. Primo segnale di vita nello scorso trimestre.. Ora ripiomba nell’anominato.

Roberta Pinotti (4 1/2), ministro della Difesa. Accusata dal M5S di aver usato un volo di Stato per uso personale. L’Aeronautica non ci sta e contro denuncia il movimento di Grillo.

Angelino Alfano (4 1/2), ministro degli Interni. Attaccato sulla gestione degli sbarchi degli immigrati, fa polemica sui registri comunali per le coppie di fatto e viene contestato da Ignazio Marino (a sua volta contestato) sulla gestione della sicurezza nella periferia di Roma.

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