Europa

Governo Renzi: ottavo mese


Governo Renzi: ottavo mese

Beatrice Lorenzin e Angelino Alfano

Al centro della discussione dei provvedimenti del governo questo mese c’è stato sicuramente il Jobs Act, che è finalmente approdato in Parlamento e che dovrebbe essere approvato entro fine anno. A presentarlo è stato il ministro Giuliano Poletti, ma si è speso molto anche Matteo Renzi in persona. Jobs Act serve per togliere articolo 18 nei primi tre anni di assunzione in cambio di buonauscita. Allo stesso tempo più facilità di assunzione rimettendo in moto i centri di assunzione. Si eliminano tutti i contratti precari e la contribuzione nei primi tre anni di assunzione viene versata dallo Stato. Si è tenuto anche un incontro a Palazzo Chigi per illustrare il provvedimento ai sindacati: si è parlato di articolo 18, Tfr, salario minimo, rappresentanza e contrattazione decentrata. All’incontro hanno partecipato per il governo oltre a Renzi e Poletti anche il sotto segretario Graziano Delrio, i ministri della pubblica amministrazione Marianna Madia e dell’economia Piercarlo Padoan. Per il sindacato i quattro segretari conferedali: Susanna Camusso per la Cgil, l’appena nominata Annamaria Furlan per la Cisl, Luigi Angeletti per la Uil e Geremia Mancini per l’Ugl.

Il ministro degli interni Angelino Alfano in un question time alla Camera ha tenuto a precisare che: “Dall’inizio dell’operazione ‘Mare Nostrum’ sono state 499 le persone decedute rinvenute. Dalle dichiarazioni dei superstiti sarebbero 1446 i dispersi. Sono inoltre 91 mila le persone messe in salvo dall’inizio della missione. Da quando abbiamo iniziato l’operazione sono stati arrestati oltre 500 scafisti, mercanti di morte”.

Alfano ha compilato anche una circolare a cui chiede ai prefetti di annullare le liste che vari comuni italiani hanno aperto per registrare le unioni civili omosessuali contratte all’estero. Non essendoci nessuna legge Alfano ritiene che siano illegali. Ovviamente non la pensano così i vari sindaci che hanno protestati e si sono detti pronti ad andare contro la direttiva del ministro dell’Interno. Tra i tanti spiccano Giuliano Pisapia sindaco di Milano, Ignazio Marino sindaco di Roma e Virginio Merola sindaco di Bologna.

Anche l’alluvione a Genova, come è giusto che sia ha mobilitato il governo. Matteo Renzi annuncia che il governo utilizzerà su tutto il territorio nazionale due miliardi fino ad ora non spesi a causa di ritardi della burocrazia. “C’è bisogno di sbloccare i cantieri, come abbiamo iniziato a fare con l’unità di missione. Di superare la logica dei ricorsi e controricorsi che rendono gli appalti più utili agli avvocati che non ai cittadini, come abbiamo previsto con il disegno di legge delega sulla Pubblica amministrazione. Di coordinare la protezione civile con un maggior ruolo del livello centrale come prevede la riforma costituzionale del titolo V. Si chiamano Sbloccaitalia, riforma della P.A., riforma costituzionale, riforma della giustizia, cantieri dell’unità di missione le priorità per l’Italia che vogliamo”.

Matteo Renzi e PierCarlo Padoan hanno presentato la manovra per il 2015. La manovra è da 36 miliardi di euro. La legge di stabilità parte con un numero: 18 miliardi di tasse in meno. Quindici miliardi verranno dalla spending review, così composta: 2,5 mld da decreto legge 66, quello degli 80 euro; 6,1 da risparmi dello Stato, 4 da risparmi delle Regioni regioni, 1,2 dai Comuni e 1 da province. Altre voci di spesa sono: 9,5 miliardi per confermare il bonus 80 euro, 5 miliardi per tagliare componente lavoro dell’Irap, 1,9 per sostenere gli incentivi ai contratti a tempo indeterminato, 3 miliardi per l’eliminazione di nuove tasse.

Il ministro della Salute Beatrice Lorenzin dopo la bocciatura della pratica ideata da Vannoni da parte del nuovo comitato di esperti: “Il verdetto è senza possibilità di appello: è come rivolgersi ai maghi per farsi curare” Il Comitato di esperti, presieduto dall’ematologo Michele Baccarani ha bocciato il protocollo che utilizza cellule staminali mesenchimali a fini terapeutici, ideato dal presidente di Stamina Davide Vannoni. È stato dunque concluso il lavoro avviato circa sei mesi fa, giungendo ad una valutazione unanime.

Matteo Renzi nel ruolo di premier italiano, ma anche di turno della presidenza europea e Federica Mogherini (sia come ministro degli esteri italiano uscente, ma anche come futuro ministro degli esteri europeo) hanno partecipato alla conferenza Asem per il commercio tra Europa e Asia. Vertice più su intese economiche, che su accordi politici. Poi il giorno dopo il vertice si è ristretto a Russia, Ucraina e mediatori per cercare di riportare pace in quell’angolo d’Europa. Insomma per Milano è stata la grande prova in vista dell’Expo che inizierà il prossimo 1° maggio.

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