Centrodestra

Ncd, un partito in dissoluzione

Ncd, un partito in dissoluzione

Angelino Alfano

Il Nuovo Centrodestra era partito con l’ambizione di terremotare Forza Italia nei consensi e sostituirsi a lei. I risultati delle Europee hanno enormemente fatto calare le aspettative e l’esodo verso il partito di Alfano non c’è stato. Ora la poca incisività della leadership di Alfano e il fatto che Berlusconi non solo esiste ancora, ma grazie al patto con Renzi ha anche margini di manovra nella politica, ha fatto in modo che inizi un movimento contrario: infatti molti di Ncd stanno pensando di tornare a Fi. Il partito è spaccato in due: la componente di Cl vuole collaborare col Pd anche alle prossime amministrative. I non Cl vogliono tornare con Berlusconi; presi alle strette anche a emigrare proprio in Fi.

Ma Angelino Alfano non demorde. Il centrodestra deve unirsi di nuovo, una coalizione popolare e non una “somma di sigle”, altrimenti vincerà il Pd. Il ministro dell’Interno critica innanzitutto la possibile nuova alleanza Lega-Fi: «La contraddizione parla da sé: un partito membro del Ppe che si precipita a cercare accordi con la variante italiana del lepenismo». Quindi spiega: «Occorre costruire uno schieramento in grado, la prossima volta, di sfidare la più grande forza del socialismo europeo. Una coalizione popolare italiana che li rimetta in gioco. Ma che non sia una somma di sigle e abbia un programma». «Bisogna – aggiunge Alfano – rimettere in gioco tutti. Compresi quanti, dentro Scelta civica, non desiderano aderire al Pd. Comprese le aree, dall’Udc ai Popolari per l’Italia, con cui abbiamo condiviso la battaglia europea». Se Fi non fosse disponibile, avverte, «molti moderati in fuga potrebbero fermarsi da noi. Altri invece verrebbero risucchiati da Renzi, e la sfida con il Pd verrebbe persa in partenza». Come il senatore Antonio D’Alì che buon primo ha deciso di ripercorrere la strada inversa che porta a Forza Italia lasciando Ncd.

Ma la posizioni di Forza Italia è ribadita da Maria Rosaria Rossi che ha ribadito: ”A livello nazionale non ci potranno essere accordi espliciti con chi ha tradito il proprio padre politico e il mandato dei propri elettori”. Alfano amareggiato risponde: ”Da quando la nostra strada si è separata da quella di Berlusconi noi come centrodestra e più in particolare Forza Italia ha perso il Piemonte, l’Abruzzo, la Sardegna. Se Forza Italia ha deciso di continuare a perdere per sempre lo dica chiaramente. La nostra posizione è molto chiara: ci troviamo in un governo in alleanza con un Pd scelto da Silvio Berlusconi. Tutti gli italiani ricordano che era stato Berlusconi a volere fare un governo con Enrico Letta. Arrivati a questo punto, noi con la schiena dritta non perdiamo la speranza di ricostruire un centrodestra ma lo vogliamo costruire con coloro che ci credono. E siamo molto, molto delusi dal fatto che Forza Italia ha deciso di condannare alla sconfitta molto a lungo il centrodestra”.

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