Europa

Sanzioni reciproche Russia-Occidente e invasione dell’Ucraina

Sanzioni reciproche Russia-Occidente e invasione dell'Ucraina

Sanzioni reciproche Russia-Occidente e invasione dell’Ucraina

Come è noto l’Ue ha da sempre condannato l’azione della Russia in Ucraina e nonostante quest’ultima abbia da sempre dichiarato che la popolazione filo-russa agisca autonomamente Bruxelles si è convinta che invece Mosca tira le fila dei ribelli. E conseguentemente ha assistito Kiev anche imponendo alla Russia sanzioni, che però, diciamola tutta, hanno danneggiato più l’Unione stessa, che Mosca.

La Russia reagisce alle “sanzioni” occidentali e introduce le “contro-sanzioni” decise in risposta alle misure punitive varate in Occidente. Prevedono un embargo totale su carne di manzo, carne suina e avicola, frutta e verdura, latte e formaggi provvenienti dai Paesi dell’Ue, dagli Usa, ma anche da Australia, Canada e Norvegia. Le possibili nuove sanzioni russe potrebbero colpire l’importazione di auto straniere, farmaci e attrezzature sanitarie, secondo alcune fonti governative citate da media russi. Nel primo caso sarebbero “graziate” le case automobilistiche estere che assemblano le vetture in Russia (non è il caso della Fiat-Chrysler), nel secondo prevale la prudenza per non compromettere la tutela della salute dei cittadini russi: molti diabetici hanno cominciato a fare le scorte di insulina occidentale.

Sul fronte bellico Kiev sta sconfiggendo i ribelli. Le truppe di Kiev hanno liberato uno dei quartieri della città controllata dai separatisti. La denuncia dei filorussi: “Colpito asilo”, ma non ci sono conferme. Insomma sembra che il governo ucraino abbia riconquistato Lugansk

Mosca ha deciso di inviare diversi convogli di aiuti umanitari ai filo russi; ma le autorità ucraine che devono controllarli sospettano che nascondano rifornimenti di armi diretti ai filo-russi. E proprio stanchi di aspettare il via libera, Mosca ha dato l’ordine ai convogli di passare senza il via libera delle autorità di Kiev. Questo ha provocato da parte di Kiev l’accusa di aver invaso il suo territorio. E’ chiaro che questo porterà a un ulteriore inasprimento del conflitto e a una reazione più diretta di Ue e Usa. Il contrario di quello che la Russia a parole dice di augurarsi. Mosca deve decidersi se continuare ad appoggiare i separatisti di nascosto (anche se non ci casca nesusno); o dichiarare una guerra aperta; con tutte le conseguenze del caso.

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