Elezioni europee: il mio pensiero

elezioni europee
elezioni europee
elezioni europee

Questa non è stata certo la prima campagna elettorale fatta tutta ad insulti; ma è stata sicuramente la prima campagna elettorale che ha avuto tre protagonisti invece che due. E se non ci saranno sorprese la prima in cui un partito di Berlusconi non attiva ai primi due posti.

Per Matteo Renzi è importante far andare il Partito Democratico nettamente meglio di come è andato quello ci Bersani lo scorso anno e allo stesso tempo ottenere una leggittimità popolare che il suo governo finora non ha avuto. Renzi vuole leggittimarsi come l’uomo del fare sia nelle riforme, sia nella legislazione ordinaria. Anche se non ottenesse i risultati voluti andrebbe avanti; ma ghli attacchi interni (minoranza Pd) ed esterni (governativi e opposizione) sarebbero più forti e non sarebbe escluso un ritorno anticipato alle urne prima del 2018.

Beppe Grillo ha avuto l’interesse nel fare apparire tutti uguali (tranne lui) e tutti da asfaltare. Si dice convinto della vittoria di queste elezioni e promette il pensionamento di Napolitano, la sparizione dalla politica di Renzi (si parla addirittura di lupara bianca) e un governo a 5 stelle con lui e Casaleggio ministri. Non ce la farà ad ottenere nessuno di questi obiettivi; ma l’ottimismo fa ottenere più voti.

Per Berlusconi questa è una campagna elettorale campale. Si dice che in caso che prenda meno del 20% dei voti sia deciso già l’ingresso della figlia Marina in politica. Di sicuro l’analisi dei risultati sarà un nuovo capito della battaglia interna tra il suo cerchio magico (Pascale, Rossi, Toti) e gli ex Falchi (Fitto in testa) ; con questi ultimi che sono decisi a rivendicare di essere consultati nelle decisioni che contano visto che sono forti portatori di voti. Ma consorpresa di tutti potrebbe essere la volta buona per un inizio di disimpegno dalla politica dell’ex cavaliere e a quel punto inizierebbero le ricollocazioni dei suoi ex fedelissimi e la gara a riempire quel vuoto politico con Alfano, Passera (con il suo nuovo partito) e Grillo-Renzi in prima fila.

Per gli altri è stata una battaglia a cercare di superare lo sbarramento del 4% e se c’è chi dovrebbe farcela senza problemi (Lega e il duo Alfano-Casini), per altri è solo l’ennesimo canto del cigno. La Lega Nord ha fatto questa campagna elettorale tutta sull’uscuta dall’Euro; mentre Alfano mira a prende già una parte di elettorato del suo ex capo e ad essere il primo che si stacca da lui che non muore politicamente subito dopo.

4 Comments

  1. Il Pd vince se oltrepassa il 30%; se non l’oltrepassa e il M5s è a meno di tre punti addirittura la sconfitta diventerebbe cocente. Per il M5S obiettivo davvero alla portata: gli basta superare il 25% dello scorso anno. Per Forza Italia il 20% è già una sconfitta, ma meno sarebbe il fuggi fuggi generale. L’Ncd se non vuole sparire deve raggiungere il 5% e anche per la Lega quella è una quota da raggiungere. Per Fratelli d’Italia e Lista Tsipras basta superare il quorum del 4%, che sarebbe, sopratutto per la lista di sinistra, la differemza tra la vita e la morte. Scelta Civica, Idv e Verdi non hanno proprio nessuna speranza comunque vada.

    Mi piace

  2. Più che altro, non abbiamo speranza noi italiani! Stiamo navigando senza cambiamenti di rotta, in una direzione davvero poco raccomandabile.

    Mi piace

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...