Governo

Governo Letta: nono mese


Governo Letta: nono mese

Nunzia De Girolamo

Nel Pd finora si registra solo una corsa disperata della minoranza Pd (ex apparato dirigente) nel cercare di fare un rimpasto di governo per cercare di ingabbiare Renzi; le dimissioni di Stefano Fassina, che figura come un politico della nuova generazione, ma che in realtà ha la stessa mentalità di Veltroni e di D’Alema con, però la sfortuna di essere nato decenni dopo; la rincorsa di Enrico Letta a non farsi dettare l’agenda da Renzi e per questo a cercare di ottenere finalmente qualcosa col suo governo e la malattia di Pierluigi Bersani, che ricoverato per infarto all’ospedale di Parma è riuscito nell’impresa di mettere d’accordo tutto il Pd negli auguri di pronta guiriglione e ricevendo solidarietà anche dagli altri partiti, tranne da quelli del M5S che gli augurano la morte …

Dopo le polemiche causate dall’annuncio del governo secondo cui gli insegnanti avrebbero dovuto restituire 150 euro, il Presidente del Consiglio Letta annuncia che tale somma non dovrà più essere restituita. È però scontro tra i ministri Saccomanni e Carrozza sulle responsabilità dell’errore, mentre scoppia il caso del prelievo sugli stipendi dati tra il 2011 e il 2013 al personale ATA. Il giorno successivo, il governo annuncia anche la sospensione di quest’ultima procedura. Marcia indietro del governo sui soldi tolti ai prof dopo la levata di scudi del Pd di Matteo Renzi. Ma la giornata complicata per la scuola in serata vede aprirsi un altro capitolo: un nuovo caso di prelievo sullo stipendio che riguarda il personale non docente Ata. Lo denunciano i sindacati riferendosi a una circolare del ministero dell’Istruzione che chiede – al personale ausiliario, tecnico e amministrativo della scuola – “la restituzione dell’incentivo economico, stabilito con un accordo del 2011, per mansioni che vanno oltre i normali compiti”. Il ministro dell’Istruzione, Maria Chiara Carrozza, prova a rassicurare: “Anche loro possono stare tranquilli”. Ma ecco cosa è accaduto in questa convulsa giornata, segnata anche dallo scontro tra il ministero dell’Economia e quello dell’Istruzione.

Non è indagata Nunzia De Girolamo, ma si è dimessa lo stesso. I maligni dicono che lo ha fatto prima che venisse travolta; lei dice che lo ha fatto perchè non si è sentita difesa dal governo. deb Girolamo aveva in un primo tempo affidato il suo mandato al presidente del consiglio Enrico Letta e al vice – primo ministro (il segretario del suo partito) Angelino Alfano. Ma il clamore intorno all’ex titolare del dicastero dell’Agricoltura è forse peggio di un’indagine della magistratura. Ed è un altro duro colpo alla stabilità del Governo Letta. De Girolamo è finita sotto i riflettori per le intercettazioni, effettuate di nascosto, quindi illegali, che sono al centro nell’inchiesta sugli appalti dell’Asl di Benevento.

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