Economia

La Lettonia entra nell’Euro

La Lettonia entra nell'Euro

La Lettonia entra nell’Euro

Dal 1° gennaio 2014 la Lettonia è entrata nell’euro. Abbandonerà, dunque, la sua moneta (il lats) e sarà il 18-esimo paese a entrare nell’eurozona. L’ultimo paese a seguire le orme di Riga era stato l’Estonia, appena un anno fa. Andiamo a conoscere meglio il nuovo arrivato. La Lettonia è una repubblica parlamentare con appena 2,3 milioni di abitanti, stretta tra gli altri due paesi baltici, ovvero la Lituania e l’Estonia. La capitale è Riga, nota anche come la “Gemma del Baltico” e la “Parigi del Nord Europa”. Il paese è uscito dall’Urss nel 1990 e un anno dopo ha ottenuto l’indipendenza da Mosca. Nel 2004 è entrato a far parte dell’Unione Europea. Più del 59% della popolazione è lettone, il 28% circa è russa.

Secondo quanto risulta dai dati al 2012, il pil della Lettonia è composto prevalentemente dai servizi (69,6%). L’industria pesa solo per il 25,2% sul prodotto nazionale, mentre l’agricoltura appena il 5,1%. Attualmente il paese non ha un leader di governo, a seguito delle dimissioni del premier Valdis Dombrovskis avvenute lo scorso 27 novembre, che ha preferito abbandonare l’incarico dopo la tragedia del crollo di un tetto di un supermercato a Riga che è costata la vita a ben 54 persone. I lettoni non sembrano del tutto convinti di far parte dell’euro, nonostante il 20 settembre del 2003 il referendum per l’ingresso nell’Ue aveva evidenziato quasi il 67% dei voti favorevoli all’entrata in Europa.

In base a quanto emerso dagli ultimi sondaggi, appena il 30% della popolazione sembra essere ancora favorevole all’ingresso nell’Ue. Inoltre, solo il 20% dei lettoni sarebbe convinto dell’ingresso nell’euro. Lo scetticismo è evidente. La Lettonia piace per il suo debito pubblico contenuto (appena il 40,7% del pil). Il deficit è tra i più bassi in Europa: l’1,2% del pil, il quarto più basso dopo Estonia, Svezia, Bulgaria e Lussemburgo. Quasi un terzo della sua economia è fatta di esportazioni. L’ingresso nell’Uem potrebbe migliorare la sua bilancia commerciale, messa sotto pressione con il perdurare della crisi economica nel Vecchio Continente. Nel 2012 il pil di Riga è cresciuto del 5,6%, appena qualcosa in più del 5,5% del 2012. I problemi della Lettonia oggi si chiamano corruzione e mancanza di ricambio generazionale.

I giovani lettoni preferiscono andare all’estero per cercare opportunità di lavoro, mentre l’età media della popolazione sta crescendo rapidamente. I politici lettoni sperano che l’ingresso nell’euro possa allontanare le influenze geopolitiche di Mosca e migliorare la situazione finanziaria del paese: tassi di interesse più bassi, maggiori investimenti esteri e tasso di conversione lats-euro vantaggioso. Il rating sovrano della Lettonia è stato migliorato da Standard & Poor’s a BBB+ da BBB. Dal 2011 il giudizio medio sui conti pubblici del paese è migliorato di ben 10 posizioni. Moody’s è già pronto ad alzare il rating al livello A. Tra i punti di forza della struttura economica lettone vanno annoverati una burocrazia molto snella, una corporate tax al 15%imposta sui dividendi al 10% e una straordinaria connessione al web: il paese è il più cablato d’Europa e quarto nel mondo!

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